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·11 giugno 2026
🚨 Cosenza, il Comune sospende la convenzione del "Marulla": le motivazioni

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La gestione dello stadio «San Vito – Gigi Marulla» non sarà più ad appannaggio del Cosenza Calcio. Il Comune di Cosenza, con una delibera dirigenziale, ha disposto la sospensione della convenzione con la società presieduta da Eugenio Guarascio a partire dal 17 agosto 2026.
La decisione - riporta cosenzachannel.it - arriva a seguito di una complessa istruttoria avviata dopo la risoluzione del Consiglio comunale del 14 aprile scorso, approvata in un clima di forte contestazione della tifoseria verso la presidenza di Eugenio Guarascio.
La convenzione subirà uno stop forzato dovuto all'avvio del progetto di riqualificazione da 7 milioni di euro. Il Settore Tecnico ha rilevato un'assoluta incompatibilità tra i cantieri e la disputa delle partite, portando alla firma del decreto di sospensione.
La dirigente del settore 11 “Gestione Impianti/Strutture Sportive” Antonella Rino, ha richiamato in prima battuta il documento del dirigente del settore 7 “Lavori Pubblici” Salvatore Modesto, avente ad oggetto “Incompatibilità tra attività di cantiere e attività Sportive per motivi di sicurezza e ordine pubblico – relazione tecnica e proposta sospensione Convenzione”.
In questa nota “...si evidenzia che le attività di cantiere, previste nelle quattro macrofasi del programma lavori, sono incompatibili con il contestuale svolgimento di eventi sportivi all’interno dello stadio “San Vito-G. Marulla”, e pertanto si propone la sospensione integrale dell’attività sportiva, e quindi della convenzione, per tutta la durata dei lavori per le seguenti motivazioni tecniche di carattere assoluto:
La dirigente, nel disporre la sospensione della convenzione tra il Cosenza Calcio e il Comune di Cosenza, si è riservata di verificare, durante le lavorazioni previste, «se la sospensione della convenzione potrà essere interrotta ovvero trasformata in revoca/receso, ai sensi dell’art. 19 della stessa, per motivi di pubblico interesse, costituendo la presente comunicazione avvio dei relativi procedimenti, anche ai sensi della legge 241/1990 e della normativa comunque applicabile».
La notizia era stata prevista anche dalla proprietà del club: da qui i rumors secondo cui la società rossoblù avrebbe chiesto di giocare a Messina le partite casalinghe.







































