Dosis Futbolera
·4 settembre 2026
Così Gordon ha conquistato i compagni del Barça

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Anthony Gordon non ha conquistato soltanto i tifosi del Barça. L’attaccante inglese si è guadagnato anche lo spogliatoio, cosa tutt’altro che semplice in un club con il livello di esigenza e le gerarchie proprie di una delle squadre più grandi del mondo.
Sugli spalti gli dedicano già striscioni e al Camp Nou hanno intonato il suo nome, un segnale chiaro di quanto si sia inserito bene nell’ecosistema blaugrana. Dietro le quinte, però, l’adattamento richiede molto di più: bisogna conquistare il rispetto di compagni con esperienza e un peso specifico nello spogliatoio. Gordon ci è riuscito con naturalezza.
Pur essendo arrivato come l’investimento più importante del Barça degli ultimi anni, l’inglese non si comporta da stella. La sua umiltà e la sua professionalità gli hanno aperto la strada tra i compagni senza attriti. La lingua resta la sua sfida principale, anche se sta già lavorando per superarla poco alla volta.
Gordon non si limita allo spagnolo
Gordon non studia soltanto lo spagnolo. Mostra interesse anche per il catalano, la lingua propria della Catalogna, un gesto che i suoi compagni considerano un segnale di impegno a lungo termine. L’inglese non vuole essere un calciatore di passaggio a Barcellona.
Il suo atteggiamento conferma questa intenzione: si è impegnato al massimo per integrarsi sia con l’ambiente del club sia con chi vestiva già il blaugrana prima del suo arrivo dal Newcastle. Questa dedizione nello spogliatoio, unita al suo rendimento sul campo, spiega perché Gordon abbia smesso di essere «il colpo di mercato» per diventare semplicemente un giocatore in più del Barça.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































