Dosis Futbolera
·8 settembre 2026
Così il Barça protegge il suo vivaio

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È stato particolarmente interessante seguire, in questo mercato dei trasferimenti, la strategia del FC Barcelona con i giocatori della Masia che non avevano spazio nella prima squadra di Hansi Flick, ma che allo stesso tempo non potevano continuare a giocare nella squadra B in Segunda RFEF. La maggior parte di questi casi si è risolta solo alla fine della finestra di mercato, dopo che il tecnico tedesco aveva voluto valutare tutti i suoi elementi durante la pretemporada prima di prendere una decisione definitiva.
Jofre, Tommy, Espart, Guille, Toni o Álvaro Cortés avevano lavorato in qualche momento agli ordini di Flick. Tutti loro, tranne Guille Fernández, sono arrivati a debuttare con la prima squadra sotto la sua guida, una circostanza che riflette il criterio con cui il club ha preso le decisioni finali su ogni singolo caso.
Fin dall’inizio, la priorità del club è stata chiara: generare entrate che aiutassero il fair play finanziario e le casse della società, ma senza rinunciare a mantenere un certo controllo sull’evoluzione futura di questi giocatori. Per questo motivo, in tutte le operazioni è stata inserita una percentuale su una futura vendita, più o meno alta a seconda del caso: il 50% in quelle di Jofre, Toni o Álvaro, il 40% in quella di Guille e una percentuale leggermente inferiore in quella di Tommy.
Le opzioni di riacquisto, dal canto loro, sono state stabilite in funzione della cifra incassata per ogni trasferimento. Il club che ha acquistato Tommy ha pagato 11 milioni di euro più tre di bonus, somma per la quale il Barça non si è riservato alcun diritto di riacquisto. Nei casi di Guille, Toni o Jofre, invece, questa clausola è stata inserita, attivabile a partire dal 2028. La linea della segreteria tecnica guidata da Deco è stata chiara: quanto maggiore era la cifra incassata per il trasferimento, tanto minore era la percentuale di riacquisto che il club catalano si riservava.
Il riacquisto di Jofre è stato fissato a 14 milioni di euro, mentre quelli di Guille e Toni varieranno tra i 10 e i 15 milioni. Il club mantiene aspettative elevate sulla crescita di tutti loro, soprattutto su Álvaro Cortés, forse il più pronto del gruppo, che è già diventato un titolare indiscusso nel Royal Antwerp. L’impostazione del club è stata chiara fin da quando si è iniziato a definire chi sarebbe rimasto e chi no: alcuni di questi giocatori potrebbero finire per affermarsi di nuovo nel Barça, anche se il percorso non sarà altrettanto semplice per tutti.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.







































