PianetaSerieB
·30 settembre 2026
💪🏼 Cremonese, Botturi: "Pecchia scelto per l'idea di calcio, Licina tra i primi che ho proposto"

In partnership with
Yahoo sportsPianetaSerieB
·30 settembre 2026

Christian Botturi, direttore sportivo della Cremonese, ospite del programma Il Grigio e il Rosso, ha analizzato la stagione dei suoi. Riprendiamo le sue parole da cremonasport.it.
Ha preso in mano la direzione sportiva di una piazza ambiziosa, cosa si porta dalle esperienze precedenti?“Mi contraddistingue la passione e la tanta voglia di mettere in atto le mie idee, il mio modo di concepire il calcio. Mi piace vivere il quotidiano della società e della squadra. Mi porto quindi la passione, la voglia di stupire, la voglia di applicare delle idee che magari nel calcio a volte è difficile inserire perché ci sono schemi prestabiliti, ma qui sto trovando un ambiente che mi sta dando la possibilità di liberare gli “istinti lavorativi”, speriamo che vada tutto bene”.
Il suo lavoro si è delineato sin da subito: la scelta iniziale è stata quella di ripartire con mister Marco Giampaolo, poi però qualcosa si è inceppato dopo le prime due giornate. Cosa ha determinato la decisione del club di cambiare subito rotta?“In genere non amo raccontare le dinamiche interne allo spogliatoio, ma si può dire che parliamo di una persona di altissimo spessore umano e professionale. Abbiamo svolto un ottimo ritiro, con la giusta sintonia ed energia all’interno del gruppo. Bisogna però fare un piccolo passo indietro: sono arrivato verso il 20 giugno in una fase di rinascita e azzeramento dopo la retrocessione; sono stati tre mesi di lavoro molto intenso. La sconfitta di Modena ha segnato i nostri pensieri. Vivendo il quotidiano mi sono accorto di alcune dinamiche che rischiavano di innescare una parabola negativa. Così, per il bene della società, abbiamo analizzato la situazione — giunta, peraltro, dopo una vittoria importante contro il Parma — e abbiamo deciso di continuare il progetto cambiando però guida tecnica. Il cambio di modalità ha portato al ritorno di mister Pecchia. Separarsi da un allenatore scelto da noi non è mai facile dal punto di vista umano, ed è per questo che ogni passaggio è stato ben ponderato”.
Tornando al mercato: è stata un’estate molto calda. Siete partiti subito forte con Tommaso Berti, un colpo importante per la linea “green” della nuova Cremonese.“Parlando di trattative, c’è stato un gran movimento sia in entrata che in uscita. Sì, ci sono state 47 uscite complessive (tra scadenze di contratto, fine di periodi di prestito e 32 cessioni, di cui la metà a titolo definitivo) e 12 acquisti in entrata. Ora la rosa conta 28 giocatori, di cui 5 sono Under 21 provenienti dal nostro settore giovanile. La proprietà fin dal primo incontro ha sottolineato l’importanza di un progetto chiaro, basato sui giovani per abbassare l’età media. Avere 28 giocatori in rosa può sembrare tanto, ma tra infortuni (come quelli di Barbieri, Fulignati e Stuckler) e il virus dell’ultima partita, finora ci siamo trovati a convocare il limite massimo dei 23 disponibili. È una rosa ampia, ma ce la teniamo stretta. Su Berti, la proprietà ha fatto uno sforzo economico importante per assicurarsi un giovane italiano di proprietà, battendo la concorrenza di altri club”.
L’ultimo colpo di mercato, Adin Licina, ha subito fatto ottime cose.“Licina è stato uno dei primi nomi che ho proposto in società. Inizialmente la Juventus si opponeva al trasferimento perché voleva aggregarlo alla prima squadra. Poi, grazie ai buoni rapporti con il loro direttore Marco Ottolini, siamo riusciti a riaprire la trattativa verso la fine di agosto. È un profilo di grande prospettiva per tecnica e fantasia; rientra perfettamente nel nostro piano giovani. Non bisogna però caricarlo di troppe pressioni: sia lui che gli altri giovani devono avere il tempo di crescere e sbagliare. Ha caratteristiche complementari a ciò che cercavamo e siamo molto contenti del suo inserimento”.

US Cremonese sito ufficiale
Sulla scelta di mister Pecchia: come sono nati i primi contatti?“Sebbene la squadra fosse stata allestita per il modulo di Giampaolo, abbiamo costruito una rosa duttile e versatile, adatta a più stili di gioco. Pecchia si avvicina molto alla nostra visione del calcio; in più ha lasciato un ottimo ricordo a Cremona e conosceva già l’ambiente, il centro sportivo e molti giocatori per essersi tenuto aggiornato. La sua risposta è stata immediata ed è stato un inserimento fluido e indolore”.
Guardando alla Serie B, Mantova e Südtirol sono le sorprese di questo avvio, e in entrambe c’è la sua firma (vista la sua precedente esperienza a Mantova e la scelta di Possanzini come allenatore fatta dagli altoatesini).“La firma più importante che posso mettere ora è quella per i colori grigiorossi. Spero che il grande lavoro svolto in questi mesi dalla società, dal settore giovanile e dalla proprietà dia i suoi frutti. La Serie B è un campionato estremamente equilibrato e strano: la nostra classifica attuale non rispecchia ancora le aspettative dei tifosi o le nostre, ma basta una serie di risultati utili per scalare le posizioni. Ora sfruttiamo questi 15 giorni per rimetterci in carreggiata e preparare la trasferta di Arezzo”.
Cosa augura a sé stesso e alla Cremonese per il futuro?“Io rappresento un club e do l’anima per questa società: mi alzo la mattina con tanta voglia di Cremonese e sto affrontando questa esperienza con enorme passione. Mi auguro che la squadra trovi quella compattezza e quella voglia di riscossa necessarie per ritornare nei quartieri alti della classifica. Se ritroveremo l’entusiasmo, i risultati e determinati traguardi arriveranno di conseguenza. Pensiamo a vivere giorno per giorno: il presente si chiama amichevole con la Juventus, il futuro prossimo si chiama Arezzo”.







































