Cremonese, Nicola: “Non sono scontento, dobbiamo andare fino in fondo. Vazquez? É una persona straordinaria” | OneFootball

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·25 gennaio 2026

Cremonese, Nicola: “Non sono scontento, dobbiamo andare fino in fondo. Vazquez? É una persona straordinaria”

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Davide Nicola, allenatore della Cremonese, ha parlato ai microfoni di DAZN al termine del match contro il Sassuolo. Di seguito le sue parole. 

La Cremonese perde per 1-0 contro il Sassuolo di Fabio Grosso. I grigiorossi mancano l’appuntamento con la vittoria e si avvicinano sempre di più alla zona retrocessione. Davide Nicola ha parlato così della sfida in conferenza stampa.


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Cremonese, le parole di Nicola

Brutto approccio della Cremonese, c’è stata ancora una volta un po’ di difficoltà a creare e a produrre… “I primi 10 minuti è così, non siamo riusciti ad avere il tempo giusto nell’uscita in pressione, tant’è che prevedeva già la possibilità di diventare un 4-4-2. Queste uscite non venivano fatte con le scalate nel tempo giusto e a 3 rimanevamo un po’ più aperti e abbiamo pagato dazio su una ripartenza, sapevamo ma in quel momento non siamo stati abili a non prenderla. Fa parte del gioco, si sbaglia, però secondo me dopo la partita con il 4-4-2 la partita l’abbiamo fatta. In questo momento non abbiamo la possibilità di fare piccoli passi in maniera più continua ma in questo momento siamo con pochissime soluzioni. All’andata l’episodio l’abbiamo trovato noi, oggi loro. C’è la voglia di andare a riprendere il risultato e gli altri difendono con blocco basso e devi cercare di arrivarci in maniera diversa e quando alzi la palla diventa più difficile. Io non sono scontento della partita fatta oggi perché l’abbiamo interpretata in maniera coraggiosa rispetto alla scorsa, ci dispiace non essere stati abili su quella ripartenza, lo sapevamo, ma va alzato l’entusiasmo. In un percorso come il nostro hai delle difficoltà e si va avanti perché questo è quello che vogliamo fare”.

Il cambio di Collocolo? “I minuti ce li aveva ma un conto è l’allenamento e un altro è la partita, ha sentito una fitta e scopriremo nei prossimi giorni l’entità e anche questo è un problema perché non abbiamo alternative lì e stiamo cercando di inventarcele ma questo fa parte del gioco. Fra una settimana finirà il mercato, sappiamo cosa vogliamo fare, bisogna essere lucidi, sereni e tranquilli. Il percorso inizia adesso nelle difficoltà come per le altre”.

Ritardare la partenza di Vazquez di 24 ore forse… “Franco ci ha salutato e lo abbiamo salutato in una maniera incredibile perché è un uomo straordinario, le esigenze famigliari non le possiamo anteporre all’atleta, lui rientra in Patria e questo va accettato. Non si stava allenando da 3 giorni, non era al 100% e comunque la decisione era già stata presa. Lo salutiamo con grandissimo affetto. Moumbagna ha avuto un contrattempo che può capitare a tutti. Payero, Bondo, Collocolo, in questo momento numericamente facciamo fatica ma le partite le puoi fare uguale e a parte i primi 10 minuti noi la gara l’abbiamo fatta. Se non ci aspettavamo delle difficoltà ci aspettavamo davvero troppo”.

Sul gol incassato ci sono stati diversi errori… “Io gli errori tecnici li accetto. Certi momenti li stiamo sperimentando adesso, certe gare diventano impegnative vuoi perché hai qualche defezione, vuoi perché sei lì e devi fare dei punti, ci sono dei momenti che capitano a tutti. Gli errori li accetto, cerchiamo di lavorare sulla mentalità. Chiaro che devi giocare con un’aggressività importante ma un conto è la prudenza per rispettare l’avversario un conto la strafottenza. Noi abbiamo avuto un possesso del 55%, qualche errorino lo commettiamo perché non sono nelle posizioni consone ma dobbiamo accettarlo e lo spirito ti porta avanti. Anche oggi abbiamo dimostrato che siamo competitivi, si tratta ora di definire la rosa per la seconda parte e lavorare”.

Su quali nomi avete parlato con la dirigenza? “Noi sappiamo cosa ci serve ma i tempi del mercato non li decide un allenatore e spesso nemmeno un dirigente perché il mercato dura un mese e spesso fanno tutti cose all’ultimo periodo. Oggi per la partita fatta potevi avere la continuità di strappare un altro punto e questo ti avrebbe permesso di fare un altro passo in avanti ma ciò non cambiava che adesso c’è una settimana e dobbiamo definire la seconda parte di stagione. Tutti noi siamo uniti in un’unica direzione, non mettiamo fretta”.

Il punto di ripartenza è proprio il possesso palla che vi aveva reso squadra rivelazione… “Noi non abbiamo mai creduto a essere squadra rivelazione, ci interessa dimostrare, poi ci sono i momenti durante un campionato. Dobbiamo mantenere l’entusiasmo e per questo non bisogna mai cadere negli eccessivi entusiasmi perché se fai una vittoria pensi di essere arrivato ma non sei arrivato, c’è da fare un tot di punti, questa è la grande forza che deve avere una realtà come la nostra e deve partire dal sottoscritto. Si tratta di sapere, signori vogliamo arrivare laggiù? Sappiamo che è difficile, sappiamo che uniti possiamo arrivarci”.

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