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·28 febbraio 2026

Cresce la valutazione di Tether: il colosso delle stablecoin verso i 375 miliardi

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Tether, l’emittente della più grande stablecoin al mondo, viene scambiata sui mercati secondari con una valutazione compresa tra i 350 e i 375 miliardi di dollari. Lo riporta la rivista statunitense Forbes, spiegando che sebbene la cifra sia inferiore all’obiettivo massimo di 500 miliardi che la società puntava a raggiungere con il round di raccolta fondi, resta comunque abbastanza elevata da proiettare i suoi principali dirigenti ai vertici della classifica dei miliardari mondiali.

Secondo precedenti indiscrezioni, il colosso con base in El Salvador – che nel 2025 è entrato nel mondo del calcio, diventando il secondo maggiore azionista della Juventus, con un posto nel CdA bianconero – puntava inizialmente a raccogliere fino a 20 miliardi di dollari per circa il 3% del capitale. In seguito, però, i suoi consulenti avrebbero ipotizzato un’operazione più contenuta, intorno ai 5 miliardi, dopo aver riscontrato una certa esitazione da parte degli investitori.


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Per il momento, sulla base di colloqui con investitori ed executive del settore crypto, Forbes valuta Tether intorno ai 200 miliardi di dollari. Con questa valutazione, Giancarlo Devasini — direttore finanziario e maggiore azionista, con una partecipazione stimata tra il 44% e il 45% — avrebbe un patrimonio di circa 89 miliardi di dollari. L’amministratore delegato Paolo Ardoino e l’ex CEO Jean-Louis van der Velde, ciascuno con una quota stimata del 19%, arriverebbero a una ricchezza di 38 miliardi.

Con una valutazione di 350 miliardi di dollari — la stima più bassa emersa dalle vendite sul mercato secondario — la sola quota di Devasini varrebbe oltre 156 miliardi, abbastanza da collocarlo tra i primi dieci uomini più ricchi del mondo, davanti a Warren Buffett, il cui patrimonio è stimato a 147,8 miliardi di dollari.

Tether afferma di aver generato circa 10 miliardi di dollari di profitti (non certificati) lo scorso anno, in gran parte grazie ai rendimenti delle riserve a garanzia di USDT, che ha una capitalizzazione di mercato di 184 miliardi. Oltre l’80% delle riserve di USDT sarebbe costituito da titoli del Tesoro statunitense e altri strumenti a breve termine. Con la domanda di USDT in forte crescita e nessun obbligo di riconoscere un rendimento ai detentori, l’azienda sta ampliando le proprie attività oltre il settore delle stablecoin.

Lo scorso anno Ardoino ha dichiarato che Tether sta sviluppando una propria piattaforma di intelligenza artificiale, insieme a nuove divisioni dedicate a dati, energia e istruzione. Ha inoltre costruito posizioni rilevanti in materie prime e criptovalute, tra cui circa 23 miliardi di dollari in oro e 6,4 miliardi in bitcoin.

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