Calcio e Finanza
·3 settembre 2026
Crescono le spese per i trasferimenti internazionali: Italia seconda nel mondo

In partnership with
Yahoo sportsCalcio e Finanza
·3 settembre 2026

Il mercato internazionale dei trasferimenti continua a crescere e l’Italia si conferma tra i principali protagonisti a livello globale. Secondo l’ultimo International Transfer Snapshot pubblicato dalla FIFA, relativo alla finestra di mercato di metà anno compresa tra il 1° giugno e il 2 settembre 2026, i club italiani hanno speso oltre 1,1 miliardi di dollari per i trasferimenti internazionali, una cifra che vale il secondo posto mondiale alle spalle dell’Inghilterra.
Nel complesso, il calcio maschile professionistico ha raggiunto un nuovo record. Durante la finestra sono stati registrati più di 12.500 trasferimenti internazionali, mentre la spesa complessiva per le commissioni di trasferimento ha superato i 9,89 miliardi di dollari. Il dato segna una crescita di poco superiore all’1,5% rispetto alla finestra di metà anno del 2025, stabilizzandosi rispetto al boom degli anni scorsi, ma facendo comunque registrare un dato in aumento.
I club inglesi hanno guidato la classifica degli investimenti con oltre 3,02 miliardi di dollari destinati ai trasferimenti. Alle loro spalle si è piazzata l’Italia con 1,1 miliardi, davanti a Spagna con 940 milioni, Germania con 904 milioni e Francia con 641 milioni. Di seguito la top 10 secondo il report della FIFA:
Il dato italiano assume particolare rilievo anche considerando il valore dei trasferimenti in uscita. I club della Serie A hanno infatti ricevuto complessivamente 593 milioni di dollari dalle operazioni internazionali, a fronte appunto degli oltre 1,1 miliardi spesi per acquisire giocatori dall’estero. Di seguito la graduatoria per incassi dai trasferimenti internazionali:
Sul fronte degli arrivi, i principali Paesi di provenienza dei calciatori trasferiti in Italia sono stati la Spagna con 38 operazioni, la Francia con 37 e l’Inghilterra con 36. Seguono Germania con 27 trasferimenti e Portogallo con 17. Per quanto riguarda invece le partenze dall’Italia, la Spagna è stata la destinazione più frequente con 48 trasferimenti. Seguono Inghilterra con 33, Francia con 24, Svizzera con 23 e Turchia con 21.
La FIFA evidenzia inoltre il peso delle commissioni nelle operazioni internazionali. I club hanno concordato il pagamento di una commissione di trasferimento nel 21,8% dei trasferimenti completati nella finestra di metà anno 2026. La commissione media a livello mondiale si è attestata intorno ai 3,61 milioni di dollari.
La UEFA ha registrato la quota più elevata di trasferimenti in entrata con una commissione, superiore al 29%, oltre alle commissioni medie più alte tra le sei confederazioni. L’Italia presenta valori superiori alla media globale. La commissione media ricevuta dai club italiani è stata pari a 4,86 milioni di dollari, mentre quella media pagata per i trasferimenti in entrata ha raggiunto 7,4 milioni. La prima voce risulta in calo rispetto alla precedente finestra di metà anno, mentre la seconda prosegue il percorso di crescita.
La finestra estiva del 2026 è stata caratterizzata anche dall’effetto della FIFA World Cup 2026 sul mercato. Sono stati 267 i giocatori che hanno partecipato al torneo e che successivamente hanno cambiato club. I calciatori coinvolti rappresentavano 47 nazionalità e i trasferimenti hanno generato complessivamente oltre 3,3 miliardi di dollari in commissioni.
Le prestazioni offerte nella competizione hanno contribuito ad aumentare l’attenzione dei club nei confronti di diversi protagonisti della rassegna iridata.
Numeri record anche nel calcio femminile professionistico. Nel corso della finestra sono stati registrati 1.406 trasferimenti internazionali, il dato più alto mai rilevato e in crescita del 19,2% rispetto al precedente record.
Ancora più marcato l’incremento delle somme movimentate: i club hanno speso complessivamente 28,6 milioni di dollari, più del doppio rispetto alla finestra di metà anno del 2025.
Anche in questo caso l’Inghilterra ha guidato la classifica degli investimenti con 8 milioni di dollari, mentre per quanto riguarda le entrate il primato va alla Svezia con 4,2 milioni di dollari ricevuti.







































