Criscitiello durissimo su Maldini: «Errori chiari, ha fatto tutto ciò che non doveva. Gravina ride, basta bandiere» | OneFootball

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·27 luglio 2026

Criscitiello durissimo su Maldini: «Errori chiari, ha fatto tutto ciò che non doveva. Gravina ride, basta bandiere»

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Criscitiello si è espresso in un editoriale per Sportitalia in merito alla situazione legata al ct dell’Italia criticando Maldini e il suo operato

Nel suo editoriale per Sportitalia, il giornalista Michele Criscitiello ha commentato il caos legato alla scelta del nuovo commissario tecnico della Nazionale italiana, soffermandosi in particolare sul ruolo di Paolo Maldini e sulle strategie adottate dalla nuova gestione federale. Secondo il giornalista, alcune dichiarazioni pubbliche e alcune mosse di mercato sarebbero state controproducenti, soprattutto dopo l’apertura di piste prestigiose come quelle legate a Carlo Ancelotti e Pep Guardiola.

GLI ERRORI DI MALDINI SULLA NAZIONALE – «Gli errori di Maldini sono chiari: in 10 giorni ha fatto tutto quello che non doveva fare per una FIGC che era allo sbando e che doveva dare risposte diverse allo squallore pre-Mondiale. Sai quante risate si sta facendo Gravina? Maldini ha dichiarato in conferenza: “Abbiamo contattato Ancelotti”. Ma non puoi farlo! È sotto contratto con un’altra federazione, ti squalificano. Vabbè, l’ha fatto e l’ha anche detto alla stampa. Geniale».


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IL CASO GUARDIOLA E LA COMUNICAZIONE – «Ha fatto sapere di aver incontrato Guardiola per provare il grande colpo, ma lui ha rifiutato e ha sparato 20 milioni di euro a stagione. Errore di comunicazione clamoroso. Se tratti Guardiola ed esce la notizia, hai una sola soluzione: chiuderlo. Altrimenti chiunque verrà dopo Guardiola sarà un fallimento. Però Maldini aveva anche detto: “Prenderemo un top”, e ti presenti con un allenatore che allenava, fino a due mesi fa, nella Serie B di Dubai? Stiamo scherzando oppure è tutto consentito perché i nomi sono quelli di due grandi eroi del nostro calcio come Maldini e Pirlo?».

IL DIBATTITO SU BANDIERE E RUOLI DIRIGENZIALI – «Basta con questa storia dei nomi e delle bandiere. I calciatori vengono ricordati per quello che fanno in campo, ma non per forza hanno il patentino da fenomeni anche in panchina e dietro la scrivania. Anzi. La follia è che prendi Pirlo, lo ufficializzi e poi ti mettono una mano sulla spalla e ti ricordano che c’è un’incompatibilità chiarissima con le normative federali. Fare due indagini basilari prima, no? Un errore così il nuovo management della Federazione non poteva permetterselo».

Le parole di Criscitiello alimentano così il dibattito sulla gestione della FIGC e sulla delicata fase che accompagna la scelta del prossimo commissario tecnico della Nazionale. Una decisione che continua a essere al centro dell’attenzione dopo il mancato accordo con alcuni grandi nomi del panorama internazionale.

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