🚨 Criscitiello: "James Rodriguez-Avellino? DIFFICILE per vari motivi, ma se n'è parlato. Vi spiego..." | OneFootball

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·8 settembre 2026

🚨 Criscitiello: "James Rodriguez-Avellino? DIFFICILE per vari motivi, ma se n'è parlato. Vi spiego..."

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Michele Criscitiello, direttore di Sportitalia e molto vicino alle vicende dell'Avellino (sua città natale e squadra di cui è tifoso), ha raccontato i dettagli sui rumors legati a James Rodriguez, accostato con forza agli irpini.

Da dove nasce la clamorosa idea

Queste le sue parole: "Possiamo raccontare tutti i retroscena. In primis l'Avellino non ha mai pensato a James Rodriguez perché diventa paradossale che un club di Serie B possa solo pensare ad un giocatore di questo livello. Però è successo che un procuratore italiano che lavora con il procuratore colombiano di Rodriguez che è vicino all'Avellino, ha detto ‘ma perché non pensate a questo colpo?'. 


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I motivi del dietrofront

Ci sono due situazioni da spiegare bene: l'Avellino ne parlava due settimane fa quando giocava col 4-3-3 e poteva aver bisogno di un giocatore simile nel tridente di Nesta; gli irpini però perdono la prima partita contro l'Arezzo poi ne vince 2 consecutive, passando al 3-5-2. Quindi se l'Avellino dovesse confermare le ultime prestazioni adottando lo stesso modulo, James non servirebbe tra virgolette, con tutto il rispetto. Il terzo punto è che il club biancoverde ha speso già una barca di soldi per Cheddira dal Napoli; punto quattro, l'ultimo contratto di James Rodriguez era di 5 milioni di euro netti a stagione, cifra che l'Avellino non può coprire. 

I dettagli della potenziale offerta

Se ne era parlato due settimane fa di un potenziale ingaggio, tutto compreso tra gol, assist e promozione in Serie A, dove alla fine poteva arrivare ad un ingaggio da 2-2,5 milioni di euro, che sarebbe comunque una cifra folle per portare un giocatore di questa caratura in Irpinia. Il ragazzo non conosce Avellino, città di 50 mila abitanti, ma con un bacino di tifosi di circa 400 mila perché l'Irpinia è molto grande e gli hanno raccontato il calore della piazza, spiegandogli la somiglianza - secondo me esagerando - tra Avellino e Medellìn con le montagne, il verde e quant'altro, che però giustamente fa parte delle trattative. L'Avellino non ha detto subito no, si è parlato di un anno con opzione per il secondo in caso di promozione in A. Poi D'Agostino, nel senso buonissimo del termine, è un po' pazzo, quindi adesso tutto questo caos mediatico internazionale potrebbe risvegliare i bollori interni".

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