Inter News 24
·9 maggio 2026
Cristian Chivu: essere, non apparire. Le due foto del 21° scudetto dell’Inter

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·9 maggio 2026

I gol di Marcus Thuram e Henrikh Mkhitaryan? L’esultanza di tutta l’Inter sotto la Curva Nord? Certo, immagini destinate a restare. Ma a distanza di giorni dalla vittoria dello scudetto contro il Parma, ci sono soprattutto altri due momenti che continuano a emozionare i tifosi nerazzurri. Entrambi hanno come protagonista Cristian Chivu, il vero trascinatore di questa squadra.
Non soltanto l’allenatore capace di riportare l’Inter sul tetto d’Italia, ma anche l’uomo che è riuscito a entrare nel cuore del gruppo senza mai cercare di prendersi tutta la scena.
La prima immagine simbolo è quella di Federico Dimarco, esterno nerazzurro e autentico simbolo di appartenenza, che accompagna quasi di forza Chivu sotto la Curva Nord per ricevere l’abbraccio del pubblico.
Sarebbe stato il momento perfetto per godersi applausi e celebrazioni. E invece il tecnico romeno sorride, poi indica i suoi giocatori. Come a voler dire: i veri protagonisti sono loro.
Un gesto semplice, ma dal significato fortissimo, che rappresenta perfettamente la filosofia con cui ha guidato l’Inter durante tutta la stagione.
La seconda scena arriva direttamente dalla sala stampa di San Siro, piena di giornalisti dopo la partita. Tutti aspettavano Chivu, dopo gli interventi di Cuesta e Bernabè per il Parma e del capitano Lautaro Martínez per l’Inter.
Passano i minuti e il tecnico non si presenta. Poi la sorpresa: Chivu entra accompagnato da tutto il suo staff. Ma invece di prendersi i riflettori, decide di lasciarli ai suoi collaboratori, chiedendo un applauso per loro.
Anche in quel momento, ancora una volta, ha scelto il gruppo prima della gloria personale.
Dentro il 21° scudetto dell’Inter c’è tantissimo di Cristian Chivu: il gioco, la tattica, il carattere e il coraggio nelle decisioni. Ma soprattutto c’è il suo modo di essere uomo prima ancora che allenatore.
Fin dal primo giorno sulla panchina nerazzurra ha colpito tutti per una comunicazione diretta, sincera e senza alibi. Ha conquistato anche gli scettici senza mai forzare atteggiamenti o costruirsi un personaggio.
La sua non sembra semplice modestia. Dopo una carriera vissuta da protagonista assoluto in campo, oggi Chivu pare aver scelto un ruolo diverso: guidare senza stare costantemente sotto i riflettori.
L’incidente subito in passato e il delicato intervento alla testa lo hanno profondamente segnato, come raccontato più volte dallo stesso tecnico, cambiando la sua visione della vita e delle priorità.
Ed è forse proprio questa la forza più grande del suo percorso: vincere senza voler occupare la scena, guidare senza imporsi e lasciare che sia l’Inter a brillare sopra ogni cosa.
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