Croazia, Modric esulta: «La qualificazione era il minimo, ora inizia un nuovo torneo. Io mi godo ogni momento» | OneFootball

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·29 giugno 2026

Croazia, Modric esulta: «La qualificazione era il minimo, ora inizia un nuovo torneo. Io mi godo ogni momento»

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Le parole del capitano croato Modric dopo il successo sul Ghana: dalla qualificazione alla pressione, fino agli elogi per Sučić

La Croazia ce l’ha fatta e si è qualificata ai sedicesimi battendo il Ghana 2-1. Ottima la prestazione di Luka Modric, che ha allontanato da par suo l’idea che potesse essere questa l’ultima gara del Mondiale e forse anche della carriera. La Gazzetta dello Sport ne ospita le parole.


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LA QUALIFICAZIONE – «Ciò che conta è che ci siamo anche noi. E non era scontato. La qualificazione era il nostro obiettivo minimo, l’eliminazione sarebbe stata un fallimento, e l’abbiamo raggiunto. Stiamo crescendo, siamo partiti male con l’Inghilterra, cresciuti con Panama, vittoria sofferta ma sempre vittoria, e ancora di più col Ghana, la nostra miglior partita. E miglioreremo ancora. Siamo pronti, conosciamo il nostro valore, siamo abituati a dare tutto e a lottare sempre e se a questa forza, a questa mentalità, aggiungi la qualità che abbiamo in quantità, arriva la ricompensa».

C’ERA CHI AVEVA DUBBI – «Io no. Avevo detto, e ci ho sempre creduto, che man mano che si andava avanti avremmo fatto meglio, e avevo ragione. Ora inizia un nuovo torneo, bello, quello che ci piace. Dobbiamo divertirci e poi sarà quel che sarà. Non abbiamo nulla da temere e il nostro rivale non sarà contento di sfidarci».

MOLTA PRESSIONE – «Sì, e non va bene. Non serve a nulla. Dopo i due grandi Mondiali del 2018 e 2022 (secondo e terzo posto, ndr) la gente da noi si aspetta cose che magari non sono realistiche, ma un po’ è anche colpa nostra, li abbiamo abituati così. E ci siamo abituati anche noi al fatto che possiamo farcela contro chiunque. L’insieme di queste cose fa sì che ci mettiamo addosso una pressione supplementare che influisce sul gioco. Ora però la fiducia in noi stessi è in aumento, ci siamo tolti un peso non necessario perché ciò che stiamo facendo è incredibile».

IL SUO PRESENTE – «Lo stesso. Mi godo ogni momento, ogni allenamento, ogni partita. So che ho un’età, e che la fine della carriera è più vicina. Cerco di godermela il più possibile ma non è facile perché soprattutto in nazionale la pressione è enorme».

SUCIC IN GOL – «Ha fatto una partita fenomenale e dimostra di essere il presente, non il futuro di questa nazionale. Onore a lui per quel che sta facendo da quando è entrato in gruppo, che continui così».

L’HYDRATION BREAK E LE PALLE INATTIVE – «Quello del rientro dopo le pause è un tema che dobbiamo analizzare, ma non mi sento di dire che sia un problema. Sui calci piazzati, a nessuno fa piacere prendere gol così, però poi ne abbiamo segnato uno anche noi, quindi non farei drammi».

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