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Alessandro De Felice ·23 marzo 2026
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Alessandro De Felice ·23 marzo 2026
L’Inter rallenta ancora e lo fa nel momento più delicato della stagione.
L’1-1 contro la Fiorentina all’Artemio Franchi, nella 30ª giornata di Serie A, conferma un trend preoccupante: la squadra di Cristian Chivu non riesce più a vincere e soprattutto non sa più gestire il vantaggio.
I nerazzurri restano davanti, ma il margine su Milan e Napoli si assottiglia e la sensazione è che la corsa Scudetto sia tutt’altro che chiusa.
La partita di Firenze sembrava indirizzata subito nel verso giusto: dopo appena 40 secondi Francesco Pio Esposito sblocca il match con un colpo vincente su assist perfetto di Barella.
Ma come già visto nelle ultime settimane, l’Inter non riesce a proteggere il vantaggio. La Fiorentina cresce e trova il pareggio con Ndour, rapido a ribadire in rete dopo una respinta corta di Sommer su Gudmundsson.
È l’ennesima rimonta subita, un segnale che pesa.
Il dato più evidente è uno: terza partita consecutiva senza successi. Dopo il KO nel derby con il Milan e il pareggio con l’Atalanta, arriva un altro stop.
Due punti in tre gare, con l’aggravante di essere passati in vantaggio in entrambe le sfide pareggiate. Se si aggiunge anche lo 0-0 in Coppa Italia contro il Como, il digiuno si allunga a quattro partite.
L’ultima vittoria risale al 28 febbraio contro il Genoa. Marzo si chiude senza successi, un’anomalia per una squadra che aveva vinto 14 delle precedenti 15 gare di campionato.
Nel momento chiave della stagione, i leader non stanno trascinando.
Marcus Thuram, chiamato a sopperire all’assenza di Lautaro Martinez, è in evidente calo: otto partite senza gol e prestazioni opache. Barella, tra i migliori fino all’errore decisivo, finisce per macchiare la sua gara proprio nell’azione che porta al pari viola.

Calhanoglu, rientrato da poco, appare lontano dalla miglior condizione, mentre Bastoni e Lautaro sono ai box.
L’Inter paga l’assenza o il calo dei suoi uomini simbolo.
Nonostante tutto, l’Inter mantiene ancora un vantaggio importante: +6 sul Milan di Allegri e +7 sul Napoli di Conte.
Ma il weekend è stato negativo perché entrambe le inseguitrici hanno vinto, accorciando le distanze e riaccendendo la corsa al titolo.

In particolare il Milan crede nella rimonta: Allegri ha caricato l’ambiente dopo la buona prova contro il Torino e punta alla sfida di Napoli per alimentare il sogno Scudetto.
L’idea è chiara: se l’Inter rallenta ancora, tutto può riaprirsi.
La pausa per le Nazionali arriva forse nel momento giusto per Chivu.

Serve ritrovare energie fisiche e mentali, ma il vero banco di prova sarà subito dopo. Il calendario propone due sfide decisive: Roma a San Siro e Como in trasferta, entrambe squadre in corsa per la Champions League.
Due incroci complicati che potrebbero indirizzare la lotta Scudetto, anche perché Milan e Napoli si affronteranno nello scontro diretto.
I numeri e le sensazioni parlano chiaro: l’Inter ha esaurito i jolly. Il vantaggio resta, ma non è più rassicurante come prima.

Senza una reazione immediata, il rischio concreto è arrivare a giocarsi lo Scudetto punto a punto fino all’ultima giornata.
Uno scenario che i nerazzurri conoscono bene e che vogliono evitare. Ora la domanda è una sola: l’Inter saprà ripartire o la corsa è davvero riaperta?
📸 TIZIANA FABI - AFP or licensors









































