Calcionews24
·18 gennaio 2026
Crystal Palace, durissimo sfogo di Glasner: tra la crisi di risultati e le scelte di mercato. Ecco cosa sta succedendo

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·18 gennaio 2026

Tensione alle stelle in casa Crystal Palace, ma la dirigenza non ha intenzione di separarsi anticipatamente dal tecnico Oliver Glasner. Nonostante il duro e pubblico sfogo di sabato scorso, il club londinese desidera che l’allenatore austriaco rispetti il suo contratto fino al termine della stagione.
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la sconfitta contro il Sunderland, arrivata poche ore dopo la cessione improvvisa del capitano Marc Guehi al Manchester City. Glasner non ha usato mezzi termini nella conferenza stampa post-partita, dichiarando che i suoi giocatori si sono sentiti “completamente abbandonati e senza supporto” dalla società, e definendo “incomprensibile” la scelta di vendere un leader assoluto a soli un giorno da un match così delicato.
Parole forti che non sono piaciute affatto ai vertici del club. Secondo Sky Sports News, il presidente Steve Parish è rimasto “perplesso e arrabbiato” per l’attacco diretto di Glasner al consiglio di amministrazione.
Tuttavia, la realtà è più complessa dell’emotività del momento. A mente fredda, lo stesso Glasner è consapevole che per un club delle dimensioni del Palace è virtualmente impossibile trattenere giocatori di livello internazionale di fronte a offerte faraoniche provenienti dalle big. Lo sfogo, dunque, sarebbe figlio più della frustrazione per la pessima striscia di risultati che di una reale incomprensione delle dinamiche di mercato.
La situazione è peculiare anche perché il destino del tecnico è già segnato: venerdì scorso Glasner ha reso noto che lascerà il club alla scadenza naturale del contratto a fine stagione, una decisione che aveva già comunicato alla dirigenza a ottobre. Il Palace preferirebbe gestire un addio dignitoso a giugno piuttosto che affrontare un esonero traumatico adesso.Inoltre, va sottolineato che Glasner è stato coinvolto attivamente nelle operazioni di mercato di gennaio – incluso l’acquisto record di Brennan Johnson – ed è perfettamente a conoscenza dei rigidi paletti finanziari che il club deve rispettare nelle compravendite. Ora spetta a lui trasformare la frustrazione in energia per invertire la rotta sul campo.


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