Cuadrado ritorna sull’esperienza con la Juve: «Ho fatto la storia del club. Il mio addio? Mi avevano offerto il rinnovo, ma poi non l’hanno mantenuto» | OneFootball

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·8 agosto 2026

Cuadrado ritorna sull’esperienza con la Juve: «Ho fatto la storia del club. Il mio addio? Mi avevano offerto il rinnovo, ma poi non l’hanno mantenuto»

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Cuadrado in un’intervista a ‘DSports’ è ritornato sull’esperienza con la Juventus sottolineando le 300 presenze e anche i motivi del suo addio. I dettagli

Il confine tra idillio calcistico e presunto tradimento, nel calcio moderno, è spesso estremamente sottile. Lo sa bene Juan Cuadrado, protagonista per anni sulla fascia destra della Serie A e figura di rilievo nei successi bianconeri dell’ultimo decennio. La parabola dell’esterno colombiano rappresenta alla perfezione quanto le dinamiche del calciomercato possano trasformare un beniamino della tifoseria in un profilo al centro delle polemiche nel giro di poche settimane.

Dopo un lungo percorso costellato di trofei, assist e prestazioni importanti, il legame tra il giocatore e la società torinese si è interrotto in modo brusco e inatteso, aprendo la strada a un clamoroso trasferimento all’Inter. A distanza di tempo, è lo stesso calciatore ai microfoni di Dsports, a fare chiarezza sulle motivazioni che lo hanno spinto ad accettare la proposta dei rivali di sempre, rivendicando quanto costruito in maglia bianconera ma spiegando la cruda realtà della sua situazione contrattuale: «Ero capitano, ho fatto la storia della Juventus con oltre 300 partite, un traguardo che nemmeno i giocatori italiani hanno raggiunto. Lo vedo lì ed è motivo di orgoglio. Dopo otto anni ero svincolato e molti hanno considerato un tradimento il mio passaggio all’Inter. Ma quando sei senza lavoro devi cercare altre opzioni. E io non volevo andarmene, mi avevano offerto un rinnovo, ma poi non lo hanno mantenuto».


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Le dichiarazioni rilasciate da Cuadrado mettono in luce un retroscena cruciale riguardante il suo addio a Torino. La percezione dei tifosi, spesso legata esclusivamente alla passione e alla rivalità sportiva, si scontra inevitabilmente con la dimensione lavorativa degli atleti. Il colombiano ha evidenziato come la sua priorità fosse quella di proseguire la storia della Juventus, forte di un accordo verbale per un rinnovo di contratto che la dirigenza ha poi deciso di non formalizzare.

Trovatosi nella condizione di calciatore svincolato a fine stagione, la decisione di indossare la maglia nerazzurra si è trasformata per il giocatore in una necessità professionale, oltre che nell’opportunità ideale per continuare a competere ad altissimi livelli nel campionato italiano.

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