Calcionews24
·27 febbraio 2026
Cuesta dopo Parma Cagliari: «Prendiamo un punto ma ne volevamo tre! Quanto manca alla salvezza? Adesso dobbiamo pensare soltanto ad una cosa»

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Intervenuto nel corso del postpartita di Parma Cagliari, match del 27° turno di Serie A terminato 1-1, il tecnico dei ducali Carlos Cuesta si è espresso così. Queste le sue dichiarazioni ai microfoni di Dazn.
ORISTANIO – «Bravissimo nell’azione, davvero complimenti. Alla fine le partite sono determinate dagli episodi e, con un’azione di quella qualità, non si può che fargli i complimenti per ciò che ha fatto».
SQUADRA CHE NON MOLLA MAI – «Lo spirito è fondamentale per noi, ma conta anche quello che proviamo a fare in campo: lo spirito da solo non porta risultati se non c’è una prestazione di alto livello. Ci abbiamo provato dal primo minuto; già nel primo tempo abbiamo avuto occasioni importanti, ma anche loro sono stati bravi con azioni individuali che potevano frenarci. Nel secondo tempo siamo riusciti ad attaccare nella loro metà campo. Sapevamo fosse difficile perché sono una squadra molto compatta; quando crossi hai la possibilità di segnare, ma rischi anche di soffrire le loro ripartenze veloci con giocatori come Palestra o Kilicsoy. Alla fine ci siamo riusciti: prendiamo un punto, ne volevamo tre, ma il calcio è così».
MATURITA’ – «Sì, in quei momenti serve pazienza ma anche equilibrio. Se inizi a muovere la palla solo esternamente, in modo periferico, non crei nulla perché non muovi l’avversario e non rompi le linee. Bisogna muovere il pallone velocemente per trovare il varco giusto. Sicuramente a volte siamo stati fin troppo pazienti, ma una volta trovato il ritmo siamo arrivati al gol. Questo fa parte del nostro percorso di crescita: bisogna essere compatti sia in fase difensiva che in attacco, non solo per avere uomini tra le linee, ma per essere pronti alla riaggressione e organizzati nelle transizioni. Sono aspetti su cui stiamo lavorando».
QUANTI PUNTI MANCANO PER LA SALVEZZA? – «Adesso dobbiamo solo pensare a prepararci bene per la Fiorentina, sarà una partita molto difficile. Dobbiamo vivere giorno dopo giorno. Prepararci al meglio è l’unico modo per essere pronti ad affrontare ogni sfida. Non possiamo fare calcoli o avere aspettative fisse, perché i risultati dipendono anche dagli avversari. Dobbiamo concentrarci su noi stessi, alzare il livello delle prestazioni ogni giorno e sperare che questo porti i risultati sperati».
L’IMPORTANZA DI RITROVARE LA VENA REALIZZATIVA DI ORISTANIO – «Lui è un grandissimo lavoratore. È un giocatore che non molla mai, anche quando ha problemi fisici cerca sempre di esprimersi al massimo. Ci ha aiutato tantissimo: anche quando in passato non riusciva a segnare, dava sempre una mano enorme alla squadra, sia in fase offensiva che difensiva. Vedere un giocatore che all’85° minuto corre per 80 metri all’indietro per inseguire l’avversario è straordinario. Lo fa perché pensa alla squadra, non a se stesso. Alla fine il lavoro paga e il gol è il giusto premio. Spero che questo possa aiutarlo ad alzare ulteriormente il suo livello».









































