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·24 agosto 2026
Da 0 a 10 – Matricole FOLLI, disastro Giampaolo, Catanzaro 😨: il PAGELLONE della 1ª giornata di Serie B

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·24 agosto 2026

Prima giornata (meravigliosa) di Serie BKT in archivio e primo pagellone dell'anno. L'evento più atteso della settimana (si scherza) torna in tutto il suo splendore (si scherza anche qui) per valutare, da 10 a 0, il bello e il brutto della giornata appena trascorsa.
Di seguito, dunque, il Pagellone di giornata di PSB.
Sin dalla prima giornata balzano all'occhio le novità e le migliorie. Grafiche nuove e moderne, colori impattanti, telecamere nuove (che aiuteranno il VAR), sponsor (che aiutano il movimento). Tutto bello, tutto per la crescita di un campionato che sul campo è il più bello del mondo. Per il fuori la direzione è quella giusta.
Pochi mesi e lo avevate messo nel dimenticatoio. Voi, non chi sa le sue qualità. Pagliuca con una squadra rivoluzionata e piena di giovani e di scommesse tiene testa alla Cremonese, passa avanti e in 10 lo batte. Il “solito” pagliuca, insomma.
A Bolzano prova stoica del Sudtirol di Possanzini che all'inizio del nuovo corso resiste in 10 un tempo e piazza la zampata nel finale. Esordio mica male.
Il Vicenza ribalta il Catanzaro, l'Arezzo lo fa con l'Avellino e l'Ascoli con la big Verona. Tre esordi assoluti, tre rimonte di idee, identità, cuore e qualità. Le tre matricole fanno divertire e in pochi minuti hanno già capito l'abito da indossare in Serie B.

Padova Calcio
Il solito mastino, il solito organizzato, il solito vincente. La prima di Antonio Calabro al Padova è una diretta prosecuzione del biennio in cadetteria del tecnico con la Carrarese. Su ogni campo, contro ogni avversario, le sue squadre non sfigurano mai (con le dovute eccezioni che ci saranno). La certezza della rivoluzione biancoscudata è lui.
Il Cesena gioca a corrente alternata e lo fa benissimo. Dopo il rosso un'altra partita molto difensivista, cosa da non disdegnare soprattutto in queste situazioni. La Samp incassa, resiste e reagisce.
I blucerchiati hanno fatto intravedere di avere singoli che probabilmente nessuno ha. Un punto per smuovere la classifica e ripartire.
In una Serie B che, soprattutto per chi deve salvarsi, dà importanza a ogni singolo punto, occasioni come quella per l'Entella al Druso non vanno sciupate. Un Sudtirol più forte ma in 10 andava azzannato: è successo il contrario.
Col Sudtirol in Coppa Italia il primo campanello d'allarme. Col Vicenza una sirena grossa quanto tutto il Menti. Il Catanzaro, che in fase offensiva ha idee nitide, chiare ed efficaci, crolla difensivamente su due angoli e una rimessa laterale, oltre a vari brividi sparsi nei 90 minuti. Horror
Il pericolo per le retrocesse è quello di non calarsi subito nella categoria. Ecco, in poche parole, la sintesi del Verona nel KO contro l'Ascoli. Passa col solito Mulattieri (sottovalutato), si rilassa, l'Ascoli lo infilza due volte e non reagisce. Sveglia.
Una falsa partenza bella e buona. Confente arriva a Pisa, viene gettato nella mischia e compromette la partita. Un errore che vediamo sempre più spesso e di cui gli allenatori si prendono le responsabilità, perché lo impongono ai propri estremi difensori. Prima e dopo tanto nulla mischiato col niente.
Un disastro totale della Cremonese che segue una scia di confusione partito già in estate. Il modulo è stato cambiato in corso d'opera e contro il modesto (nell'accezione più meravigliosa di questo termine) Empoli, i grigiorossi non sfondano neanche in 11 vs 10. Si veda il discorso fatto per l'Entella: ogni punto conta e quelli da dover prendere “per forza” non vanno sciupati.
Una scenata inutile, una tensione fuori fase. Siamo solo alla prima giornata, una partita si può perdere. La rabbia ci sta ma non dinanzi a uno stadio intero e alle telecamere. Nesta prova a calmare le acque ma la frittata era già fatta. Mah.







































