Da 0 a 10 – Un unico RE, disastri di Guarascio e Cellino, masterclass Polito e SuperPippo! Il PAGELLONE del 2025 | OneFootball

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·1 gennaio 2026

Da 0 a 10 – Un unico RE, disastri di Guarascio e Cellino, masterclass Polito e SuperPippo! Il PAGELLONE del 2025

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Nel corso della stagione, dopo ogni giornata, la nostra redazione vi ha accompagnati col Pagellone, divenuto ormai appuntamento fisso, aspettato e (grazie) commentato e criticato, sempre con educazione. A questo giro, con il 2025 che ci ha salutato, il Pagellone della Serie B non riguarda la singola giornata ma tutto l’anno che ci siamo lasciati alle spalle. Di seguito, dunque, il pagellone dell’anno.

PAGELLONE SERIE B

10 – Re Pohjanpalo: anno da dominatore


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Arrivato a Palermo lo scorso gennaio dopo un’operazione ai limiti dello storico per la categoria, il suo impatto è stato clamoroso, assurdo, insensato. 9 gol da gennaio in poi, 11 da agosto a dicembre. 20 reti in 31 partite coi rosanero e ritmi insostenibili per tutti. Se c’è un Re in Serie B ha sembianze da vichingo, viene dalla Finlandia e ora, dopo aver conquistato la Laguna, risiede in Sicilia.

9 – Idee, lavoro e risultati: Polito e Lovisa maestosi

Due background diversi, due profili diversi ma risultati identici. Matteo Lovisa Ciro Polito hanno concluso un anno incredibile con diverse masterclass e risultati incredibili per Juve Stabia e Catanzaro. Lovisa nella prima parte dell’anno ha sfruttato al meglio i prestiti di giovani interessantissimi e in estate ha tenuto botta alla rivoluzione con pochi soldi e tante idee vincenti. Per Polito il solito anno ricco di sostanza e di risultati. a Catanzaro sta avendo ragione su tutta la linea. Direttore di categoria che in B, eccezion fatta per quell’anno maledetto a Bari dopo la finale playoff altrettanta maledetta, non sbaglia mai.

8 – Pippo è sempre Super: Pisa ha goduto, Palermo attende

Pippo Inzaghi, in Serie B, è sempre super. A Pisa lo sanno bene e al netto del divorzio in estate ciò che resta è il ritorno in Serie A inaspettato e meritatissimo grazie al capolavoro del tecnico. Dopo i toscani, una sfida enorme: il Palermo del City Football Group che pare sotto effetto di una maledizione: Inzaghi non sta dominando il campionato ma è in linea ed ha già ripreso una crisi risollevando i rosanero.

7 – Il riscatto di Bianco: capolavoro a Frosinone, ambizione a Monza

Dopo l’annata non esaltante col Modena, Paolo Bianco è stato protagonista di un 2025 super. A Frosinone il caos di fine stagione ha nascosto quella che è stata una vera e propria impresa. Col Frosinone in zona Serie C diretta, Bianco ha risollevato i ciociari salvo crollare alla fine e poi salvarlo da “remoto” col caos Brescia. La seconda parte di stagione è da top: vincere con la squadra più forte non è scontato e non lo sarà neanche per Bianco. Ma l’allenatore ha capito cosa fare col suo Monza e i big che sono rimasti (tutti) lo seguono e ci credono.

6 – Salvezza miracolosa prima, step mancato poi: Carrarese da sufficienza

La salvezza dello scorso anno è stato un capolavoro del tandem Pasciuti-Calabro, coadiuvati da una società sempre aperta e disponibile. Voto altissimo per l’impresa, voto basso per la seconda parte di anno. La carrarese, il mercato lo ha mostrato, è andata a caccia dello step verso l’alto che non è arrivato. Peccato.

5 – Tanti errori, nessuna spiegazione: AIA, ci apriamo al dialogo?

Più che una critica è un invito che oltre che sui vostri dispositivi è stata già inviata all’AIA: Mentre in Serie A, tra fiumi di polemiche, gli episodi arbitrali controversi vengono spiegati e passati ai raggi X con telecamere, commentatori e audio tra VAR e arbitri, in Serie B gli errori degli arbitri (che ci sono e sono più frequenti visto il gap tecnologico) cadono nel vuoto. Eccezion fatta per qualche analisi locale e per la collaborazione di questa testata con l’ex arbitro Gianpaolo Calvarese che analizza sul suo sito calvar.it, tifosi di piazze enormi e storiche, ma anche di piccole e altrettanto rispettabili, restano nel dubbio eterno. Era mano? Non lo era? Il gol era buono o no? E perché quella decisione? Tutto nel dimenticatoio. Che il 2026 sia l’anno di questa svolta.

4 – Crolla anche l’ultima certezza: Cittadella non da Cittadella

Una delle poche certezze del mondo calcistico crolla in questo 2025: il Cittadella che retrocede in Serie C non da Cittadella. Esonero di un allenatore dopo tempo immemore, squadra sfilacciata e poco motivata. Una delle tante quando in realtà il Citta è stato la Serie B per un decennio. Peccato

3 – Bari, che disastro hai combinato? Gestione scellerata

Dopo aver concluso una stagione alle porte della zona playoff con Moreno Longo (ricordiamo che l’anno prima era arrivata una salvezza in extremis) il Bari cambia tutto. Via Longo, dentro Caserta e mervato che per nomi non è stato neanche cattivo. La cacciata senza appello di Longo probabilmente è stato un errore: tempo qualche mese e anche Caserta è stato (giustamente) esonerato. Con Vivarini le cose non sono cambiate e il Bari, dopo un anno di pace, è tornato nel baratro per gentile concessione di una scelta scellerata.

2 – Guarascio

Il Cosenza è retrocesso in Serie C perdendo dignità e Serie B nell’anno in cui, dopo tempo, i Lupi potevano costruire qualcosa. La stagione precedente aveva fatto sognare la piazza, la scorsa l’ha gettata a terra con la gestione di Guarascio ai limiti dell’incomprensibile. Budget limitati e mercati impossibili da condurre. Comunicazione assente, rapporto pessimo con la piazza e Serie B gettata alle ortiche in malo modo. Promessa di cessione mai arrivata e probabilmente mai trattata ed estate avvolta da un silenzio assordante prima di un mercato fatto in fretta e furia: 2025 orribile per il Cosenza

1 – Retrocessione sul campo, algoritmi e contestazione: alla Samp non cambia nulla

Il 2025 resterà nella storia come l’anno in cui la Sampdoria è retrocessa in Serie C. I blucerchiati, nella tragica partita di Castellammare di Stabia, avevano messo la parola fine a un’annata drammatica con la C sul campo. La fortuna ha voluto dare una seconda chance ai blucerchiati che nel playout contro la Salernitana hanno salvato la categoria. Finita qui? No: mercato di algoritmi e flop, prestazioni indecenti, classifica negativa. Alla Samp non cambia mai nulla.

0 – Massimo Cellino

Ricostruire il caos creato da Massimo Cellino sarebbe lungo, inutile e quasi irrispettoso per i tifosi del Brescia. L’impresa dell’ex Presidente delle Rondinelle è nota a tutti. Uno scossone storico che ha ribaltato le sorti della scorsa Serie B aprendo a discussioni, polemiche, litigi e ricorsi che hanno coinvolti anche Sampdoria e soprattutto Salernitana. Una squadra salva sul campo che retrocede per questioni economiche come accadeva spesso e volentieri a inizi anni duemila. Una storia di calcio brutta, un’umiliazione per la squadra di Serie B per eccellenza e per una piazza storica. 0 inevitabile.

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