Pagine Romaniste
·25 marzo 2026
Da Nizza alla Nazionale, così Pisilli ha svoltato e conquistato Gasperini

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·25 marzo 2026

CORRIERE DELLA SERA (Ugo Trani) – Oggi Niccolò Pisilli, a 21 anni, è titolare (o quasi) della Roma e ha il posto in Nazionale tra i convocati per i playoff mondiali. Ma il suo percorso è partito in salita. Dall’Allianz Riviera, a Nizza, alla seconda giornata di Europa League. I giallorossi sono avanti di due reti, gol di N’Dicka e Mancini, e Gasperini lo inserisce, a metà ripresa, al posto di Soulé. Passano 6 minuti e Niccolò stende in area Mendy. Rigore, che Moffi trasforma. I capitolini vincono, ma Gian Piero strilla il giovane calciatore. Il fallo inutile gli costa 7 panchine di fila di campionato, i cinque minuti contro la Cremonese, e altre 4 esclusioni.
Riappare nell’ultima partita del 2025, un quarto d’ora per partecipare al successo contro il Genoa di De Rossi che lo avrebbe voluto a gennaio, anche in prestito. Gasp, però, lo ha già bloccato: El Aynaoui è in Coppa d’Africa. Cristante e Koné danno garanzie e sono inamovibili. Ma lui considera Pisilli il testimonial del centrocampista moderno. Alla squadra serve per il suo dinamismo. Al tecnico piace la predisposizione a giocare sempre con la faccia in avanti, la capacità di inserirsi e andare al tiro, la velocità con cui verticalizza e la spavalderia quando rischia la giocata.
Nel nuovo anno è promosso: sempre presente nelle 13 partite di campionato, è presente in 7 dall’inizio, con 2 assist a Lecce e contro la Juve e la rete contro la Cremonese. I primi gol in coppa: doppietta contro lo Stoccarda. “Quando si cambia un allenatore ci vuole un po’ di più a recepire le nuove idee. Importante è farsi trovare pronto quando vieni chiamato in causa. Con Gasperini si fatica, ma in campo si vede. Ho migliorato in tanti aspetti: l’aggressività e il duello. Il ruolo? Non fa più differenza stare avanti o dietro”, chiarisce da Coverciano.
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