Calcio e Finanza
·9 aprile 2026
Dai musei agli skybox: i dettagli del progetto per il nuovo Ferraris

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·9 aprile 2026

La realizzazione del progetto per il nuovo stadio Ferraris di Genova procede. Come annunciato nelle scorse settimane, il piano prevede l’inserimento di negozi e attività, ma non un vero e proprio centro commerciale e, men che meno, supermercati. Ci saranno scale panoramiche e skybox, oltre ai musei di Genoa e Sampdoria e ci sarà uno spazio di oltre duemila metri quadrati dedicato al tempo libero. A riportarlo è l’edizione genovese de La Repubblica.
Questo è il profilo illustrato ieri pomeriggio in Commissione Consiliare direttamente dai progettisti e dalla Civica amministrazione. Per il Comune erano presenti la sindaca Silvia Salis, il vicesindaco Alessandro Terrile, gli assessori Massimo Ferrante (Lavori Pubblici), Francesca Coppola (Urbanistica) e Davide Patrone (Patrimonio), mentre per la parte tecnica è intervenuto l’architetto Hembert Penaranda di Officina Architetti.
Nelle intenzioni del Comune, come più volte annunciato, il nuovo stadio Ferraris rimarrà aperto per sette giorni su sette, mentre si è discussione e ci si è confrontati sul come fare in sede comunale, che ha coinvolto anche l’opposizione e le associazioni di categoria, visto che ulteriori variazioni del tessuto commerciale in zona destano preoccupazioni.
In merito la sindaca Salis ha spiegato: «Le nuove aree commerciali interne saranno specializzate e legate allo sport e alla sanità, come negozi di merchandising o centri di medicina sportiva, escludendo grandi strutture di vendita alimentare per non danneggiare il tessuto del quartiere. Anche l’attività delle associazioni all’interno di Villa Piantelli sarà tutelata tramite apposite convenzioni. Vogliamo uno stadio che sia un asset economico per tutta la città, un impianto pubblico moderno, sicuro e sostenibile che sia parte della nostra storia e del nostro futuro».
Per quanto riguarda l’aspetto economico, l’investimento previsto è di circa 100 milioni di euro, per gran parte finanziati dai club calcistici cittadini. La strada scelta dall’amministrazione è la concessione di un diritto di superficie per 99 anni, con i primi 50 anni a canone gratuito a fronte dell’investimento, seguiti da un canone stimato in 1 milione di euro annui. Lo stadio rimarrebbe di proprietà pubblica. L’obiettivo è rispettare il cronoprogramma per EURO 2032, portando la struttura a raggiungere la Categoria 4 UEFA, mentre è fissata per il 31 luglio 2026 l’approvazione del Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica.
Fra le varie novità c’è quella legata alla capienza: per migliorare la visibilità e il comfort, infatti, la profondità delle gradinate passerà da 60 a 70 centimetri. Questa modifica, insieme all’adeguamento delle vie di fuga, comporterà una capienza finale stimata intorno ai 31.603 spettatori. L’impianto sarà dotato di nuovi spogliatoi, aree media potenziate e una control room moderna. Sul tema attività interne, Confcommercio chiede approfondimenti.
«Se si vuole rassicurare il territorio, servono chiarezza su destinazioni, metrature, tipologie ammesse e limiti. Anche sulla ristorazione è necessario mantenere un equilibrio coerente con il contesto urbano e commerciale esistente», ha sottolineato Umberto Solferino, presidente della Consulta dei Civ di Confcommercio Genova.









































