Dal campo profughi in Tanzania al gol Mondiale con l’Australia: il talento di Irankunda conquista il mondo e abbatte la Turchia | OneFootball

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Calcionews24

·14 giugno 2026

Dal campo profughi in Tanzania al gol Mondiale con l’Australia: il talento di Irankunda conquista il mondo e abbatte la Turchia

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La storia di Nestory Irankunda: dal campo profughi in Tanzania al gol ai Mondiali con la sua Australia. Chi è il classe 2006

Se ne parlava da giorni, e le aspettative sono state confermate alla prima occasione utile: Nestory Irankunda si è preso prepotentemente la scena nel Gruppo D. Il giovane attaccante classe 2006 è stato il mattatore indiscusso dell’esordio mondiale dei Socceroos, guidando la vittoria per 2-0 contro la più quotata Turchia di Vincenzo Montella.

Il suo impatto è stato devastante. Dopo appena 27 minuti di gioco, Irankunda è stato lanciato in profondità da Okon-Engstler: ha bruciato in velocità un difensore esperto come Demiral e, a tu per tu con Çakır, ha fulminato il portiere turco con un destro potente e preciso. A un quarto d’ora dalla fine è poi arrivato il raddoppio definitivo a firma di Metcalfe. Una rete storica quella di Irankunda, che lo proietta nei libri di storia come il marcatore australiano più giovane di sempre in un Mondiale.


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La profezia di Harry Kewell e l’importanza del talento

Il fragore per la prestazione di Irankunda è un’eco di quanto, già prima dell’inizio del torneo, la leggenda del calcio australiano Harry Kewell aveva profetizzato. Kewell aveva sottolineato la vitale importanza del ventenne per le ambizioni di passaggio del turno dell’Australia. Intervistato dai media locali, l’ex stella di Leeds e Liverpool aveva previsto un torneo molto chiuso e tattico, dove i Socceroos avrebbero dovuto colpire in ripartenza, massimizzando le poche occasioni da rete. “Quando avremo l’opportunità di attaccare, dovremo essere letali. Avremo poche occasioni, dobbiamo colpire al momento giusto,” aveva dichiarato Kewell, individuando proprio in Irankunda l’arma in più per questo piano partita. “È un giocatore potentissimo e resistente. Nell’amichevole pre-Mondiale contro la Svizzera mi ha impressionato: ha preso calci, è caduto e si è rialzato subito sprintando in avanti, scagliando un tiro feroce da fuori area. Sono queste le giocate che cambiano i match”.

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I numeri di un debutto perfetto

E Irankunda ha cambiato eccome la partita contro la Turchia. Nominato meritatamente Man of the Match dalla FIFA, i suoi 61 minuti in campo raccontano di un dominio totale: 100% di dribbling riusciti, due tiri in porta su due tentativi e persino due decisivi salvataggi difensivi.

Esterno d’attacco naturale che predilige la fascia destra ma sa disimpegnarsi anche a sinistra o come punta centrale atipica da lanciare nello spazio, il gioiellino del Watford possiede un mix micidiale di accelerazione, esplosività e un gran tiro di destro (utile anche sui calci piazzati).

Oltre alle doti tecniche, ha mostrato anche una forte personalità, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe a fine gara: “Le dichiarazioni della Turchia nei giorni precedenti sono state una motivazione extra. Non ci piace chi parla male di noi e ci sottovaluta, perché siamo una grande squadra”.

Dalla fuga dalla guerra civile al palcoscenico Mondiale

La storia personale di Irankunda rende la sua impresa sportiva ancora più straordinaria. I suoi genitori fuggirono dalla devastante guerra civile del Burundi, stabilendosi prima in un campo profughi in Tanzania – dove Nestory è nato – e poi trasferendosi definitivamente in Australia quando lui aveva solo tre mesi. Terzo di otto figli, è cresciuto inseguendo un pallone nel cortile di casa, prima di spiccare il volo nel settore giovanile dell’Adelaide United.

Nel 2024 è arrivata la grande chiamata europea da parte del Bayern Monaco, definita in patria come un vero e proprio spartiacque per tutto il movimento calcistico nazionale. Dopo un periodo nella squadra riserve in Germania e un proficuo prestito al Grasshopper in Svizzera, l’estate scorsa il Watford lo ha acquistato a titolo definitivo per 3 milioni di euro, regalandogli un’annata in Championship condita da 4 reti e 4 assist.

E poi ci sono le esultanze, diventate già il suo marchio di fabbrica, dai passi di danza stile Michael Jackson ai funambolici backflip. Dopo il gol contro la Turchia, però, Nestory ha scelto una via più romantica e simbolica: ha preso a pugni la bandierina del calcio d’angolo del BC Place di Vancouver, omaggiando esattamente la stessa esultanza che Tim Cahill rese immortale durante i Mondiali del 2006. Un passaggio di consegne in piena regola per il nuovo astro nascente australiano.

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