Radio Gol
·15 agosto 2026
Dal dolore al delirio: un mese dopo l'impresa sofferta contro l'Inghilterra

In partnership with
Yahoo sportsRadio Gol
·15 agosto 2026

Questo sabato ricorre esattamente un mese da una delle pagine più drammatiche e appassionanti del calcio moderno. Lo scorso 15 luglio, nell’imponente Mercedes-Benz Stadium di Atlanta, la Nazionale argentina guidata da Lionel Scaloni ha staccato il pass per la finale del Mondiale 2026 dopo aver battuto 2-1 l’Inghilterra. Una rimonta sofferta che ha ingigantito il mito di una generazione che si è rifiutata di arrendersi.
La notte di Atlanta si era trasformata in un incubo per l’«Albiceleste». Dopo un primo tempo teso e senza reti, la squadra britannica ha sbloccato il risultato:
La vittoria non è stata una qualunque. Il 2-1 negli Stati Uniti ha aggiunto un anello d’oro a una rivalità storica, rievocando le leggendarie eliminazioni inflitte dall’Argentina all’Inghilterra nei Mondiali di Messico 1986 e Francia 1998.
Il successo in extremis ha portato l’allora campione del mondo in carica alla grande finale contro la Spagna, prolungando per altri quattro giorni il sogno del bis iridato.
Anche se il destino finale è stato avverso — il 19 luglio la Spagna si sarebbe presa la gloria battendo l’Argentina 1-0 ai tempi supplementari con un gol di Ferran Torres —, il valore di quella semifinale resta intatto.
A un mese dalla battaglia di Atlanta, la rimonta contro l’Inghilterra si conferma come l’ultimo grande traguardo di un’epoca d’oro. Quando mancavano cinque minuti a fare le valigie, sono emersi la ribellione di Enzo, l’istinto di Lautaro e, come sempre, la geniale regia di Lionel Messi.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.
Live







































