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Emanuele Garbato·18 aprile 2026
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Emanuele Garbato·18 aprile 2026
Il Napoli si sta smarrendo dopo la vittoria sul Milan che sembrava dare slancio per il finale di stagione. A seguito del brutto pareggio col Parma, arriva una sconfitta pesantissima in casa contro la Lazio.
La squadra di Antonio Conte non perdeva in casa in Serie A dall'8 dicembre 2024, proprio contro i biancocelesti. Grande prova degli uomini di Maurizio Sarri, che si sono imposti per 2-0 grazie alle reti di Cancellieri e Basic.
Al minuto 82 Lazzari è costretto a chiedere il cambio e al suo posto entra Hysaj. Resta il dubbio se per il terzino destro si tratti di crampi molto intensi o se si tratti di uno stiramento.


Buongiorno tenta un anticipo improbabile su Noslin mettendo la squadra biancoceleste in condizione di ripartire. Fuga a sinistra di Nuno Tavares e palla al centro per Cancellieri, che cicca ma è fortunato perché alle sue spalle c'è Basic che batte Milinkovic-Savic col piattone.
Antonio Conte opta per un doppio cambio all'intervallo. Fuori un Anguissa ancora molto fuori condizione e un deludente Kevin De Bruyne, dentro Elmas e Alisson Santos per provare a dare imprevedibilità.
Dopo una prima frazione di livello davvero basso, il Napoli lascia il campo tra i fischi dello stadio Maradona. A poco meno di un anno dallo Scudetto, i tifosi si trovano a contestare una formazione oggi irriconoscibile.
Al minuto 29 il Napoli goffamente regala un penalty alla Lazio. Buongiorno rinvia su Noslin che va verso la porta e viene steso da Lobotka, il quale viene solo ammonito.
Questo il commento di Luca Marelli: "L'unico dubbio poteva essere sul cartellino, ma quando il pallone è nella vicinanza di due giocatori il DOGSO si ritiene depenalizzato."

Dal dischetto si presenta Zaccagni, che per la prima volta sbaglia un rigore in Serie A. Milinkovic-Savic respinge, ma sulla ribattuta l'attaccante ha un altro ottimo pallone che colpisce malamente.
Milinkovic-Savic si conferma pararigori incredibile: sono 8 i penalty intercettati nelle ultime 8 stagioni, solo David Soria come lui nei top 5 campionati.
Dopo appena 6 minuti la Lazio passa in vantaggio con Cancellieri grazie a una grandissima azione.


Zaccagni a sinistra serve in profondità Taylor che scappa ad Anguissa, il centrocampista è bravissimo a darla indietro a centro area per l'ex Parma che non dà scampo a Milinkovic-Savic.
Prima del match l'allenatore del Napoli Antonio Conte ha parlato a DAZN.
"Quella di Beukema è una scelta tecnica, in altre circostanze ho fatto scelte diverse. È giusto che in una rosa come la nostra ci sia alternanza. Stiamo per recuperare Rrahmani, mentre Di Lorenzo non è pronto. La scelta inizia a essere più vasta.
3-4-2-1? Senza Di Lorenzo manca un terzino destro, non possiamo fare niente di diverso. A 6 partite dalla fine non vedo perché confondere cambiando di nuovo. Anche il capitano tornerà presto, vediamo quando torneranno Neres e Vergara.
Secondo posto? Non cambia chissà cosa, è il primo dei perdenti. Ciò che conta è qualificarsi in Champions. L'Inter è a +12, ma oggi dobbiamo recuperare e non sbagliare più. Puntiamo a fare del nostro meglio, cercando di guardare avanti ma facendo attenzione dietro."
"La partita col Napoli è importante, al di là della Coppa Italia a cui penseremo solo dopo. È vero che con l'Atalanta sarà il crocevia di una stagione tribolata, segnata da 45 infortuni.
Ci sono mancati calciatori forti e abbiamo lasciato punti per strada. Questo per noi è l'anno zero, dobbiamo ricostruire passando dal vecchio al nuovo abbassando l'età media. Stiamo costruendo l'intelaiatura.
Castellanos non sostituito adeguatamente? Sarri preferisce uno come Maldini e gli ha dato spazio."
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic-Savic; Beukema, Buongiorno, Olivera; Politano, Anguissa, Lobotka, Spinazzola; De Bruyne, McTominay; Hojlund.
LAZIO (4-3-3): Motta; Lazzari, Gila, Romagnoli, Tavares; Basic, Cataldi, Taylor; Cancellieri, Noslin, Zaccagni.
📸 CARLO HERMANN - AFP or licensors
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