Calcio e Finanza
·17 marzo 2026
Dalla trasparenza alle critiche: FIGC e AIA valutano lo stop a Open VAR

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·17 marzo 2026

Dopo meno di tre anni, la trasmissione Open VAR, introdotta per portare trasparenza e chiarezza in merito alle decisioni arbitrali, potrebbe chiudere i battenti. La causa risiederebbe nel clima venutosi a creare dai tanti errori commessi dai fischietti della Serie A quest’anno.
Come riporta l’edizione odierna del La Stampa, sono in corso riflessioni tra FIGC e AIA in merito all’opportunità di far proseguire nella prossima stagione Open VAR, che va in onda su DAZN con i responsabili della CAN in studio, oltre a qualche apparizione del designatore Gianluca Rocchi.
La sensazione che pervade le due istituzioni calcistiche italiane è quella che l’introduzione di Open VAR abbia portato al movimento arbitrale più danni che benefici, andando ad alimentare una sovraesposizione mediatica che genera insicurezza in un gruppo arbitrale già pesantemente condizionato da un periodo di ricambio generazionale.
«Siamo l’unica categoria che si espone così», dicono all’interno del mondo arbitrale facendo notare che un allenatore non va in tv a evidenziare lo svarione di un proprio giocatore mentre scorrono le immagini di un gol fallito.«Non serve a niente», aggiungono alcuni club di Serie A, convinti che lo spirito alla base della nascita di Open VAR non abbia prodotto i risultati auspicati. Anche se la decisione finale spetta alla FIGC che, all’inizio di ogni stagione, firma un contratto di 12 mesi con DAZN. Ovviamente la Federcalcio, prima di pronunciarsi, si sta confrontando con la stessa AIA, priva di presidente visto che Antonio Zappi, in seguito alla conferma della inibizione, è di fatto decaduto dalla carica di numero uno dell’Associazione Italiana Arbitri.
Non si tratta di una decisione indolore, visto che il lancio del programma su DAZN era stato salutato come una svolta positiva. L’Italia era diventata capofila europea in questo campo, con pochi emuli. In Grecia viene pubblicata la spiegazione scritta degli errori, nell’ambito di un progetto guidato proprio da un italiano: l’ex arbitro Paolo Valeri, VAR Project Leader del campionato ellenico. In Spagna, il Comitato arbitrale riconosce gli sbagli più eclatanti e il sito della Federazione pubblica tutti gli audio tra arbitro e VAR sul suo canale YouTube.
Sempre per quanto riguarda il mondo arbitrale italiano, giovedì a Roma è in programma una riunione tra tutte le componenti dopo il Consiglio Federale per parlare della tano sbandierata riforma arbitrale a firma Gabriele Gravina. Ne seguirà un’altra nelle settimane successive per arrivare al Consiglio Federale di aprile con la regolamentazione definitiva per partire dal prossimo campionato. Rimane qualche resistenza da vincere nel comitato nazionale AIA che perderebbe molte prerogative a vantaggio della nuova commissione. Intanto la Lega Serie A, come annunciato all’indomani dell’ultimo Derby d’Italia fra Inter e Juventus, sta lavorando al codice di condotta per limitare le proteste dei dirigenti nei confronti degli arbitri, con sanzioni che dovrebbero frenare le reazioni più scomposte. Anche questa novità sarà pronta per il via del prossimo campionato.
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