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·30 settembre 2026

Dall'OL Lyonnes al Chelsea, Bompastor è molto cambiata in due anni

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Dopo più di un decennio all’OL Lyonnes come giocatrice, direttrice del centro e allenatrice, Sonia Bompastor ha scelto di trasferirsi in Inghilterra. Da due stagioni, ritiene di essere diventata un’altra allenatrice, soprattutto per via della pressione mediatica che circonda il Chelsea e il campionato inglese.

Il suo nome è tornato più volte mercoledì nei corridoi del Parc OL. Difficile fare altrimenti quando si parla di una “leggenda” di ritorno a casa. Perché sì, anche se per la prima volta della sua carriera da allenatrice siederà sulla panchina avversaria, Sonia Bompastor è davvero a casa sua a Lione. Undici titoli da giocatrice, sette da allenatrice: basta questo a rendere l’idea dell’impatto dell’attuale coach del Chelsea tra Rodano e Saona.

Questo mercoledì alle 21, proverà a giocare un brutto scherzo al suo ex club, ma come ha ricordato Marie-Antoinette Katoto prima di questo big match, “quando si pensa a Lione, si pensa per forza a Sonia Bompastor e Camille Abily”. Il duo sarà di ritorno per questa seconda giornata di Champions League e sarà un piccolo evento, perché sarà una prima volta dal trasferimento della coppia nell’estate 2024 verso l’Inghilterra.


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“Avevo bisogno di mettermi alla prova”

Una fine quasi logica dopo tre stagioni e un capolinea che sembrava segnare la fine di un ciclo per Bompastor e per il club nel suo insieme. “In Inghilterra il calcio è cultura. È una cultura molto diversa da quella che abbiamo in Francia, ha ammesso martedì in conferenza stampa. Il campionato è molto competitivo ed è stata anche una scelta personale affrontare questa sfida, mettermi alla prova.” Da allora sono passate due stagioni e i sorrisi saranno inevitabilmente protagonisti al momento del prepartita.

Dal suo passato da giocatrice a quello da allenatrice, passando per quello di direttrice dell’Academy, Sonia Bompastor ha indossato tutte le casacche possibili e immaginabili all’OL Lyonnes. La ristrutturazione è stata certamente ampia dopo la sua partenza, ma ci sarà sempre una piccola pacca sulla spalla per rievocare i ricordi.

“A Lione sapevamo che in campionato potevamo contare sulla qualità delle giocatrici”

Non sarà certo Vicki Becho a dire il contrario: lei ha scelto di completare la propria formazione nella capitale delle Gallie anche grazie all’insistenza dell’allenatrice londinese, allora responsabile del centro. "Se oggi sono a Lione, è anche in parte grazie a Sonia. Con Camille abbiamo lavorato molto nelle mie prime due stagioni, quando era vice di Jean-Luc Vasseur e anche con Sonia." Ritrovarsi è bello, ma che dire di Sonia Bompastor allenatrice?

Approdata al Chelsea, la donna dalle 156 presenze con la nazionale francese è arrivata in un campionato in piena espansione e molto in voga. Abbastanza per cambiarle la quotidianità rispetto a Lione. “A Lione, a volte sapevamo che la qualità delle giocatrici in campo ci avrebbe permesso di fare la differenza a un certo punto, soprattutto negli ultimi dieci o quindici minuti. Qui è diverso. È un campionato molto competitivo e siamo obbligati ad arrivare al 100% nella preparazione di ogni partita.” Non deve averle cambiato troppo le cose con la preparazione di questo scontro europeo.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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