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·25 settembre 2026

Dani Ceballos: «Sono dove voglio essere»

Immagine dell'articolo:Dani Ceballos: «Sono dove voglio essere»

Il centrocampista del Real Betis Balompié, Dani Ceballos, ha rilasciato un’intervista a Betis TV approfittando di questa pausa per le nazionali per aprirsi con i tifosi biancoverdi dopo il suo ritorno al club delle tredici barre nove anni dopo.

Riferendosi al club, ha dichiarato quanto segue: “Un club che ha fatto passi da gigante, non ha nulla a che vedere con quello che ho lasciato; ora è un club che compete alla pari con qualsiasi squadra, con ambizioni incredibili e soprattutto la crescita del Real Betis in questi ultimi anni è stata incredibile”.


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Per quanto riguarda il suo ritorno, ha spiegato che non è stato un rientro semplice: “Non è stato facile. Sai che durante il mercato si dicono tante cose. Ma comunque, grazie a Dio, sono dove voglio essere, con la mia gente, con la mia famiglia, nel club di tutta la mia vita, e davanti a me c’è una stagione molto entusiasmante”.

Ha avuto parole anche per Manuel Pellegrini: “Ha molte somiglianze con Carlo Ancelotti. Fa parte di questa vecchia scuola, di chi ha un rapporto esemplare con il giocatore, lo conosce bene e gli lascia esprimersi in campo sempre nel rispetto di un ordine. Soprattutto mi ha colpito la passione con cui vive il calcio giorno dopo giorno, cura i minimi dettagli, il modo in cui prepara la partita, è l’ultimo a lasciare l’allenamento. Mi ha sorpreso la mentalità vincente che ha nonostante siano passati tantissimi anni”.

Quanto al suo ruolo in questa nuova tappa al Betis, l’utrérano ha dichiarato quanto segue: “Non vengo qui da figura né da stella, vengo qui a rimboccarmi le maniche e ad aiutare la squadra”.

Sugli obiettivi, ha detto quanto segue: “Il limite è quello che noi stessi vogliamo porci. Il nostro peggior nemico possiamo essere noi stessi. Non dobbiamo metterci pressione da soli, è il momento di godersi un anno storico”.

Inoltre, nel corso dell’intervista, il prodotto del vivaio del Betis ha ricevuto diversi messaggi da alcuni dei suoi allenatori al Betis, come Gabriel Calderón, Juan Merino e Pepe Mel, che hanno dedicato parole affettuose a quello che in passato è stato il loro giocatore.

Durante l’intervista, il centrocampista biancoverde ha chiarito molto bene una cosa: non torna al Betis per ritirarsi, ma per dimostrare il suo livello e cercare di ottenere il maggior numero possibile di successi per il club e i suoi tifosi.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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