D'Aversa: "Normale la reazione dopo il cambio in panchina. Ora dobbiamo pensare al Napoli" | OneFootball

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·1 marzo 2026

D'Aversa: "Normale la reazione dopo il cambio in panchina. Ora dobbiamo pensare al Napoli"

Immagine dell'articolo:D'Aversa: "Normale la reazione dopo il cambio in panchina. Ora dobbiamo pensare al Napoli"

Il tecnico dei granata, Roberto D'Aversa, ha risposto alle domande dei giornalisti dopo Torino-Lazio, terminata 2 a 0 per i padroni di casa. Ecco le sue parole riportate da TuttoMercatoWeb.com.

La scelta di Simeone e Zapata

Quando c'è un cambio in panchina, una reazione è anche normale. Sono contento dei gol degli attaccanti, abbiamo avuto coraggio a metterli subito per dare un segnale. Quando tutti vedono che Zapata e Simeone si sacrificano, tutti danno di più. Nel finale è uscita fuori la Lazio, ma sul risultato non ci sono dubbi. Per giocare insieme, devono sacrificarsi: hanno dimostrato di poterlo fare. Non abbiamo preso gol, ho cercato di far ragionare la squadra su aspetti positivi.

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Era un 3-4-2-1 il suo modulo?

Sì, questa è la dimostrazione che lo stesso sistema si può interpretare in maniera differente. Abbiamo cercato di occupare le ampiezze con Duvan ad attaccare la profondità. L'avevamo preparata così, e la squadra ha provato a farlo: ci può essere l'errore tecnico o di lettura, ma l'atteggiamento è quello giusto. E non era semplice. Non abbiamo fatto nulla, a Napoli è proibitiva ma nel calcio nulla è impossibile. Godiamoci la vittoria, poi testa a Napoli.

Cos'ha detto alla squadra?

Che da stasera bisogna pensare alla prossima partita, avremo due giorni in meno rispetto al Napoli. Li ho gratificati e ringraziati. Ho detto loro che la vittoria era importante, ma non abbiamo fatto nulla.

La chiave della vittoria

Un po' tutto. Il cambio dell'allenatore e il mio avvento, anche il confronto che c'è stato con i nostri grandissimi tifosi. Ma maggiormente, quando si cambia in panchina, i ragazzi si sentono responsabili. In questo caso ha pagato una persona, ma le responsabilità vanno divise. Non era semplice, dobbiamo continuare a lavorare e a migliorare.

Il ruolo di Casadei

Dipende da chi gioca al suo fianco. Lo seguo da tanto tempo, è una mezzala d'inserimento e sfrutta la sua fisicità. E' un centrocampista che può fare 6-7 gol. Può fare la mezzala, o per giocare a due dipende da chi c'è al suo fianco.

Il Torino è sembrato un'altra squadra

Siamo partiti contratti, non tutti ma qualcuno sì. Ho toccato le corde giuste dicendo la verità: se ho deciso di venire qui, è anche per il valore dei giocatori. Pretendo molto da tutti, anche da me stesso, e abbiamo le qualità: ho ricordato a tutti che stavamo andando a giocare a pallone e di essere entusiasti, di ritenerci fortunati per ciò che sta accadendo nel resto del mondo. Dobbiamo ridare entusiasmo e fiducia, rispettando le regole.

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