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·28 aprile 2026
D'Aversa - Torino, la svolta che vale la salvezza. Il futuro?

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·28 aprile 2026

Quando D’Aversa ha preso in mano la squadra, il Torino aveva vinto appena due partite in tutto il 2026. Una produzione offensiva sterile e una difesa fragile avevano alimentato il timore di un finale di stagione in affanno.
Con il nuovo tecnico, invece, il rendimento è cambiato radicalmente:
Il nuovo corso granata ha prodotto 14 punti su 24 disponibili, con una media di 1,75 punti a partita, ribaltando una classifica che vedeva il Torino a soli tre punti dalla zona retrocessione.
Numeri che raccontano una trasformazione concreta. Non solo punti, ma anche solidità e identità tattica, elementi che erano mancati nella prima parte dell’anno.

D’Aversa ha scelto di intervenire su due aspetti chiave:
Il Torino è diventato una squadra capace di difendersi con ordine e ripartire con efficacia, sfruttando meglio le caratteristiche dei suoi esterni e delle punte. Non solo, D'Aversa ha dato anche la giusta mentalità ai suoi giocatori, come dimostrano le parole al termine della grande rimonta contro l'Inter:
“Se avessimo anche sull'ultima circostanza creduto nella possibilità di fare gol, avremmo potuto anche ribaltare totalmente il risultato”.
Un cambio mentale evidente: il Torino ha smesso di subire e ha iniziato a gestire i momenti della gara.
Il punto conquistato contro l’Inter non è stato un semplice risultato positivo: è stato quello che ha sancito la salvezza matematica con quattro giornate d’anticipo.
Una gara interpretata con maturità:
Un segnale chiaro: questo Torino non è più la squadra fragile di inizio 2026.
Per approfondire la gara, puoi leggere anche:👉 Torino Inter, grande rimonta del Toro >>>

Uno degli aspetti più rilevanti è stata la continuità nei risultati, qualcosa che era completamente mancato prima.
D’Aversa ha dato:
“La squadra ha capito cosa significa indossare questa maglia”, una frase che sintetizza il nuovo spirito granata.
Non è solo una questione di numeri, ma di identità ritrovata.
La salvezza anticipata apre inevitabilmente interrogativi sul futuro. La posizione di D’Aversa resta da valutare, soprattutto alla luce delle strategie societarie.
Tra i nomi che circolano:
Profili diversi, ma accomunati da forte personalità e idee di gioco definite.
Il Torino dovrà decidere se dare continuità al progetto D’Aversa o aprire un nuovo ciclo. Una scelta che definirà le ambizioni della prossima stagione.









































