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Vincenzo Visco·3 gennaio 2026
😱 David, rigore SHOCK! La Juve spreca tutto, Falcone supereroe! 🔥

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Vincenzo Visco·3 gennaio 2026

Partita incredibile allo Stadium, dove la Juve non riesce a battere il Lecce e si divora davvero di tutto.
2.69 vs 0.26 sono gli xG della partita per Opta, ma il risultato dice tutt'altro. La partita si accende fin dai primi minuti con una Juventus subito arrembante e vogliosa di vincerla. David va a un passo dal gol: sul corner corto Yildiz disegna il cross perfetto, il canadese stacca di testa ma Falcone compie uno dei primi miracoli, con il pallone che colpisce il palo e torna tra le sue braccia.
I bianconeri insistono, schierati con il 4-2-3-1, il Lecce però resiste e al 32’ Di Francesco cambia assetto, abbassandosi a cinque dietro e sacrificando l’esordiente Pérez per inserire Veiga. Proprio quando lo Stadium sembra tranquillo, arriva la beffa: al 45’Banda segna al primo tiro in porta, sfruttando un erroraccio di Cambiaso, saltando Bremer e fulminando Di Gregorio con un destro potente.

Nella ripresa la Juve reagisce subito e al 49’ trova l’1-1: azione rapida, deviazione sul tiro di Yildiz e McKennie è il più lesto a controllare e battere Falcone da pochi passi. Poco dopo arriva l’episodio chiave: fallo di mano di Kaba su tiro di David, rigore assegnato dopo on field review. Yildiz lascia il pallone al numero 30, a secco dalla prima giornata, ma l’esito è disastroso: scavetto centrale, debole, Falcone resta in piedi e respinge coi piedi.
Nel finale è assedio totale: al 90’ e oltre Falcone salva ancora tutto con una parata eccezionale a una mano su un tiro potente di Openda, poi Yildiz colpisce il palo da fuori area e, sulla ribattuta a porta vuota, lo stesso Openda spara alto. Incredulità sugli spalti e partita che si chiude così, tra rimpianti enormi e occasioni sprecate.
90' - Minuti di recupero al cardiopalma vero.
Falcone prima compie una parata eccezionale a una mano su tiro potente di Openda. Dopo pochi minuti l'arrembaggio continua e Yildiz si smarca col destro e calcia da fuori area prendendo il palo, sulla ribattuta, a porta vuota, lo stesso Openda spara alto. Tutti increduli allo Stadium, perché la partita finisce così.
Il rigore calciato da Jonathan David è qualcosa di clamorosamente brutto.

Yildiz cede il rigore al numero 30, a secco dalla prima giornata. Lo Stadium rumoreggia, quasi intuendo l’epilogo, e infatti arriva la beffa: tentativo di scavetto centrale, debole e leggibile. Falcone resta in piedi e respinge coi piedi. Fischi, -3 al fanta per David e punteggio che resta sull’1-1.

Alla Juve viene assegnato un calcio di rigore per un fallo di mano di Kaba su tiro di David. In un primo momento l'arbitro Collu non assegna il penalty, ma viene richiamato all'on field review. Da lì la decisione di dare il tiro dagli undici metri.
49' - Inizia il secondo tempo, passano soli quattro minuti e la Juventus trova il pareggio e lo fa con McKennie.

Locatelli apre per Zhegrova, scarico centrale per l’americano che fa correre Yildiz a sinistra: il tiro del turco viene deviato e si trasforma in un assist perfetto. McKennie arriva puntuale, controlla da pochi passi e batte Falcone per l’1-1.
45'+ - Avviene quello che sembrava impensabile: il Lecce va clamorosamente avanti nel risultato.

Al primo tiro in porta passa Banda. Cambiaso commette un errore clamoroso e regala palla al limite: l’esterno giallorosso accelera, salta Bremer e con un destro violento batte Di Gregorio sul palo lontano.

Beffa totale allo scadere del primo tempo e Stadium che fischia.
Il Lecce si abbassa passando alla difesa a cinque: Matías Pérez, alla sua prima presenza in Serie A, viene sacrificato per dar spazio a Danilo Veiga.

La Juventus si dispone con il 4-2-3-1: McKennie agisce sulla trequarti in posizione centrale, a supporto di David. Nei primi 30 minuti è assedio totale, con indice xG già a 0.61 secondo Opta.
8' - La Juventus parte non forte, ma fortissima. Sugli sviluppi del corner corto, Yildiz pennella il cross al centro: David svetta in area e colpisce di testa, ma Falcone compie un autentico miracolo.

La palla sbatte sul palo alla sua sinistra e, beffarda, torna tra le braccia del portiere. Sfortuna enorme per il canadese, a un passo dal gol.
Danilo torna a casa e tutto lo Stadium lo acclama. Da Ferrero e Chiellini riceve una targa celebrativa, con i tifosi che intonano il "suo" coro.
📸 Valerio Pennicino - 2026 Getty Images
Ai microfoni di DAZN nel pre partita interviene Luciano Spalletti: "Cambia il colore delle maglie degli avversari ma non il nostro: ci chiamiamo Juventus e dobbiamo avere rispetto di noi stessi e della nostra storia oltre che degli avversari. Non facciamo partite in funzione degli avversari.
La differenza si fa negli ultimi 16 metri dove è difficile vincere gli uno-contro-uno. Per noi avere 'frecce' come Yildiz e Conceiçao ci dà possibilità di trovare degli spazi. David dal 1'? Sta benissimo ed è un cecchino d'area di rigore incredibile. Spiace che al momento non sia così sereno da poter far vedere tutte le sue qualità ma vi assicuro che è un finalizzatore incredibile"
JUVENTUS (3-4-2-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly; McKennie, Locatelli, Thuram, Cambiaso; Conceicao, Yildiz; David.
LECCE (4-3-3): Falcone, Gaspar, Perez, Banda, Ramadani, Camarda, Gallo, Tiago Gabriel, Pierotti, Drame, Maleh.









































