Lazionews24
·9 febbraio 2026
De Grandis sulla Lazio: «Provedel è uno dei migliori portieri, ma Sarri deve…»

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Stefano De Grandis, giornalista di SkySport, ha commentato ai microfoni di Radio Laziale nel dettaglio la sfida tra Lazio e Juventus, sottolineando le prestazioni individuali e alcune criticità tattiche. Nonostante il pareggio finale e la prestazione positiva di alcuni giocatori, De Grandis ha evidenziato la necessità di Sarri di adottare maggiore flessibilità nel suo approccio, in particolare riguardo alla gestione dei cambi e l’utilizzo dei giocatori.
Il giornalista ha anche lodato il portiere Provedel, considerandolo uno dei migliori della Serie A, e ha espresso opinioni su giovani talenti come Isaksen e Tavares, ribadendo il loro potenziale per il futuro della Lazio. Le dichiarazioni:
LA PARTITA CONTRO LA JUVENTUS – «Mi rimane l’amarezza per il gol nel finale, ma anche sullo 0-2 non ero così sicuro di vincere. Scherzavo con Bergomi, con il doppio vantaggio gli ho detto che avrei firmato per il 2-2 (ride, ndr.). Sapevo che in queste partite purtroppo prima o poi un cross entra. C’è da dire però che Provedel ha dimostrato di essere un grande portiere, io lo difendevo anche l’anno scorso. Ha passato un periodo non positivo, ma è uno dei migliori portieri del campionato italiano.»
MALDINI E TAYLOR – «Maldini? Nel secondo tempo ha fatto buone cose. Ha qualche limite nel difendere e nel coprire la palla, soprattutto giocando da centravanti. Ma ha fatto buone percussioni e mi è piaciuto. A volte con i ragazzi che hanno delle potenzialità bisogna avere pazienza. Taylor? Sta dimostrando di essere un giocatore di valore, ha fatto una bellissima partita difensiva cucendo il gioco e sbagliando davvero poco.»
NUNO TAVARES – «Nuno Tavares? Se ce l’ho a disposizione, faccio il conto di quello che mi dà e di ciò che mi toglie. Ovviamente in difesa lascia qualcosa, se fosse un terzino bravo nella diagonale avrebbe stretto un po’ su Kalulu nel gol. È un limite che ha, ma io me lo prendo anche con tutte queste cose. Contro la Juventus si è fatto sentire, ha fatto una grande partita. È una risorsa. Se lo devo dare via per due spicci, dando anche qualcosa all’Arsenal, preferisco tenermelo. Lui e Isaksen li farei giocare, o quantomeno non li butterei via.»
ISAKSEN E IL LAVORO SU SARRI – «L’anno scorso Isaksen ha fatto una grande stagione. A Sarri non piace ma ci deve lavorare. Questo è un po’ un limite del tecnico, fa fatica a riabilitare giocatori per cui non stravede. Ora il danese ha recuperato una sua credibilità, non si può bruciare. Per me deve essere lui il titolare, nelle ultime settimane ha dimostrato di meritarsi il posto.»
ALTERNATIVE E CAMBI – «Ieri poi si è sentita la mancanza di un’alternativa di Guendouzi. Quando si è fatto male Basic è entrato Dele-Bashiru, che è un giocatore offensivo. In quel momento però serviva un mediano. Anche in difesa, non ci sono alternative. Giocano sempre quelli. Ora c’è la Coppa Italia che va giocata, la Lazio ci arriva quasi senza difensori.»
SARRI E LA GESTIONE DELLA ROSA – «Sarri mi piace molto come allenatore, ma è un integralista, non fa cambi. Per Tavares, per esempio, bisogna fare degli aggiustamenti. Lui non è così, ma a volte bisogna ragionare sui giocatori a disposizione. Su Pedro ha avuto ragione, ma forse sarebbe stato più logico giocare con Noslin per farlo alternare con Maldini, adattato a centravanti. Cercare di fare variazioni sul tema potrebbe essere anche un vantaggio. Il mio non è un attacco a Sarri, dico solo che a volte mi piacciono gli allenatori che cambiano qualcosa a seconda dei giocatori che hanno in rosa.»
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