De Laurentiis e il suo nuovo Napoli: «Sarà forte e competitivo, la rosa è da scudetto! Al prossimo allenatore chiedo personalità ed entusiasmo» | OneFootball

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Calcionews24

·22 giugno 2026

De Laurentiis e il suo nuovo Napoli: «Sarà forte e competitivo, la rosa è da scudetto! Al prossimo allenatore chiedo personalità ed entusiasmo»

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De Laurentiis e il suo nuovo Napoli: «Sarà forte e competitivo, la rosa è da scudetto!». Le parole del presidente dei partenopei

Aurelio De Laurentiis torna a parlare del Napoli e del futuro del calcio italiano in una lunga intervista concessa a La Gazzetta dello Sport. Il presidente azzurro, dagli Stati Uniti, ha raccontato il proprio modo di vivere il Mondiale, il rapporto con Los Angeles, la crescita del calcio americano e soprattutto le prossime sfide del club partenopeo.

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Anche da Beverly Hills, il richiamo del Maradona resta fortissimo. De Laurentiis osserva il calcio mondiale da vicino, tra partite viste allo stadio e riflessioni sul sistema, ma con una missione chiara: riportare il Napoli stabilmente ai vertici e preparare una nuova fase tecnica dopo l’addio di Antonio Conte.

De Laurentiis Napoli, il Mondiale negli Stati Uniti e la lezione americana

Il presidente azzurro ha elogiato l’organizzazione statunitense del torneo: «Certo, sto guardando le partite con mia moglie, i miei collaboratori e qualche amico. Ho visto Svizzera-Bosnia dal vivo al SoFi per onorare la nazione di mia moglie Jacqueline. Stadio straordinario, accoglienza perfetta. Una grande organizzazione anche nella viabilità e nei parcheggi, tutto senza file. Ho appena visto anche Belgio-Iran per salutare Kevin De Bruyne e Romelu Lukaku, due giocatori del Napoli. Gli Stati Uniti, invece, solo in tv: sono una squadra molto interessante…».

Sul modello americano, De Laurentiis ha aggiunto: «È incredibile. Nonostante i prezzi molto alti, gli stadi, anche da 70.000 posti, sono sempre strapieni pure nei giorni feriali. Il messaggio che possiamo trarre è che, anche in America, quello che qui chiamano soccer possa diventare qualcosa di veramente importante».

De Laurentiis Napoli, il calcio italiano e il nodo stadi

Il presidente del Napoli ha poi allargato il discorso alla crisi del calcio europeo e alla necessità di riforme profonde: «La distanza è rappresentata dall’obbligo di pagare una franchigia molto alta per entrare a far parte anche della Mls e di avere alcuni requisiti importanti per partecipare. Oltre al fatto che non ci sono retrocessioni. Penso che il calcio europeo non riesca a coprire i propri costi e che stia collassando per i bilanci in crisi».

Per De Laurentiis, la crescita passa soprattutto dagli impianti: «Usciamo da un grande misunderstanding: calcio inteso come industria di sport e intrattenimento o solo sport? Se è un’industria di sport e intrattenimento, come io e molti altri crediamo, dovrebbe fare un vero bilancio tra costi e ricavi, contenendo il più possibile i costi e aumentando il più possibile i ricavi. Per renderlo più spettacolare dovremmo costruire nuovi stadi. Quelli che ci sono, sono troppo vecchi, obsoleti…».

Poi l’appello alle istituzioni: «Un aiuto economico dello stato, senza se e senza ma, perché non ci si dovrebbe mai dimenticare che il calcio muove 28 milioni di elettori. Viceversa, il freno alla crescita del calcio in Italia sarà sempre maggiore. E poi sburocratizzare, sburocratizzare, sburocratizzare».

De Laurentiis Napoli, il nuovo corso azzurro

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De Laurentiis Napoli, il nuovo corso azzurro – CalcioNews24.com

Guardando alla prossima stagione, De Laurentiis ha rassicurato i tifosi: «Il Napoli sarà, come da sempre, forte, competitivo e attraente. Immagini che qui a San Pedro c’è una comunità di 30.000 tifosi del Napoli. Quando all’Egyptian Theatre di Hollywood è stato proiettato il film dell’ultimo scudetto, le reazioni sono state entusiasmanti. Ecco, a tutti i napoletani dico semplicemente che la nostra squadra resterà dove merita, in alto».

Sul prossimo allenatore, il presidente ha indicato le qualità richieste: «Al prossimo allenatore chiedo di avere una grande personalità, umiltà ed entusiasmo. Napoli è una società sana e forte, con una rosa alla quale non manca nulla e che se non avesse subito decine di infortuni avrebbe sicuramente lottato per lo scudetto fino alla fine».

Nessuna rottura con Antonio Conte: «Con Antonio c’è un rapporto di famiglia che resterà intatto nel tempo. Ripeto, la squadra è forte e resta tale».

De Laurentiis Napoli, Nazionale e missione futura

Il presidente ha parlato anche della crisi della Nazionale italiana: «Sento parlare della riduzione del campionato di Serie A a 18 squadre da circa 10 anni. Ho già più volte detto che oggi si gioca troppo. Non c’è il tempo sufficiente per allenare la Nazionale. Se riducessimo i campionati a 16 squadre inizieremmo già a diminuire il numero di partite dalle 380 attuali a 240, quindi 140 in meno di ora».

Infine, la missione personale per i prossimi anni: «I prossimi anni li dovrò dedicare a risolvere due problemi importanti: stadio di proprietà e centro sportivo. Due problemi che mi impegneranno completamente nel prossimo futuro. Quando penso al Napoli, penso però al colore più bello, quel colore azzurro che congiunge all’orizzonte mare e cielo facendoli diventare una inimitabile immensità».

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