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·24 settembre 2026

De Roon, il fedelissimo di Gasperini: la garanzia di una Roma al top

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De Roon è pronto a diventare una risorsa per la Roma di Gasperini: il centrocampista olandese punta su esperienza, corsa e duttilità.

Quando all’ultimo giorno di mercato Marten de Roon si è trasferito a Roma, dopo nove stagioni vissute insieme a Gian Piero Gasperini all’Atalanta, nessuno nella Capitale si è stupito più di tanto. Perché, dopo mille battaglie condivise, il jolly 35enne è sempre stato e resterà il “portavoce” più fedele del tecnico di Grugliasco. E, approfittando della sosta, si sta preparando per ritagliarsi un ruolo importante anche in giallorosso, attingendo a piene mani al suo passato tra campionato e Champions, ampiamente frequentata ai tempi di Bergamo.


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Per Gasperini de Roon è un valore aggiunto a centrocampo. Un mediano che potrà alternarsi da ottobre (sette gare in diciotto giorni), preferibilmente con Bryan Cristante sul centrosinistra, in un reparto che si completa sul centrodestra con Manu Koné e Niccolò Pisilli. L’olandese è però arrivato senza aver giocato un minuto con la Dea di Maurizio Sarri (perché non rientrava nei programmi). Ed è anche questo il motivo per cui l’allenatore romanista lo ha usato finora col contagocce, senza rischiarlo.

De Roon, esperienza e corsa al servizio di Gasperini

Ora la sosta sarà benefica: giorni preziosi per entrare nell’anima di questa Roma e cominciare a far vedere pure ai sostenitori capitolini quale sia la cifra del suo gioco. Fatto di corsa incessante (11 km percorsi in media a partita), duelli vinti, ripartenze avviate e pure qualche gol al culmine di non casuali incursioni in area.

Il suo ingresso a Torino ha convinto anche quei tifosi scettici sul suo conto, sul suo attaccamento a questa maglia dopo le ruggini e le polemiche di tre anni fa per un post social irridente dell’olandese, in quell’occasione in veste di tifoso del Feyenoord, avversario in passato della Roma in Europa (pubblicazione di cui il calciatore si è comunque già scusato arrivando nella Capitale).

Con i compagni, invece, gli sono bastati pochi giorni per farsi apprezzare (conoscendo perfettamente gli equilibri dello spogliatoio) e dai più giovani, che in lui vedono indubbiamente un punto di riferimento. Il legame forte con Malen, compagno in nazionale, e la conoscenza fin dai tempi dell’Atalanta di Cristante e Mancini ne hanno inevitabilmente facilitato l’inserimento.

Chi lo vede allenarsi e condividere le giornate a Trigoria racconta che la presenza di Marten è come quella di uno che è nella Città Eterna da una vita. E proprio in Champions League, lui che di gare ne ha giocate 43 – nella classifica dei giallorossi più presenti è solo dietro Dybala, che ne ha 53, e davanti a Molina, con 37, e a Malen e Hermoso, con 31 –, potrà dare il suo apporto sostanziale d’esperienza per garantire gli equilibri tattici della squadra, a partire dalla prossima sfida col Real Madrid del 14 ottobre all’Olimpico.

fonte: La Gazzetta dello Sport

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