Milannews24
·3 febbraio 2026
De Sciglio rivela: «Al Milan ho vissuto un sogno ma le critiche dei tifosi non le ho capite e mi hanno fatto male. Su Allegri dico questo»

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Mattia De Sciglio, ex terzino della Juventus e del Milan attualmente svincolato, ha rilasciato un’intervista al Corriere della Sera in cui è tornato sui suoi trascorsi rossoneri.
PAROLE – «Stavo vivendo un sogno. Ero un tifoso milanista che indossava la maglia rossonera e Maldini era il mio idolo. E pensare che avrei potuto giocare nell’Inter. I nerazzurri mi avevano chiamato per un provino, ma ero stato scartato perché piccolo fisicamente. Poco dopo è arrivato il Milan, meglio così. Ho fatto tutto il settore giovanile fino all’esordio in Champions a 18 anni. Fischi di San Siro? Una parte della tifoseria e della stampa mi aveva individuato come colpevole di quella situazione, aspettavano un minimo errore per criticarmi. I miei social si riempivano di insulti e cattiverie. Eppure, mi ero sempre comportato bene. Non capivo. L‘addio in scadenza? Io in realtà non avevo ancora parlato con nessuno. Quelle voci, però, non fecero altro che aumentare le critiche nei miei confronti. Quel sogno che avevo da bambino si era rivelato un incubo, la fascia era un altro pretesto per attaccarmi. Ero diventato il capro espiatorio. Per fortuna tra i tifosi c’era comunque chi mi sosteneva. Io “figlioccio” di Max? No, è un’etichetta che mi porto dietro. Certo, è l’allenatore a cui sono più legato. Mi ha lanciato al Milan e nei momenti più duri mi ha aiutato a restare positivo. Tutto quello che ho fatto, però, me lo sono conquistato. Non ci sono mai stati favoritismi. Anzi, da me ha sempre preteso più di quanto facesse con molti altri. Mi chiamava “Mangia e dormi”, per il mio pensare sempre al calcio»».










































