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·22 gennaio 2026
Del Piero elogia Spalletti dopo la vittoria della Juve in Champions League: «Tocca anche altri tasti dei calciatori, la mentalità è quella lì». Il commento

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·22 gennaio 2026

Nel teatro delle grandi notti europee, il post-partita di Juventus-Benfica ha regalato un momento di altissima televisione e profonda cultura sportiva sugli schermi di Sky. Protagonisti assoluti di un incrocio dialettico affascinante sono stati due giganti della storia bianconera, seppur in epoche e ruoli diversi: la leggenda Alessandro Del Piero e l’attuale allenatore Luciano Spalletti. L’ex capitano, simbolo eterno della juventinità e opinionista d’eccezione, non ha usato mezzi termini per consacrare pubblicamente il lavoro svolto dal tecnico toscano, definendolo senza esitazioni un autentico mago della tattica.
“Pinturicchio” ha sottolineato con ammirazione la capacità unica dell’allenatore di far esprimere la squadra a livelli eccezionali, toccando le corde giuste non solo sotto il profilo del gioco, ma lavorando in profondità sulla psicologia e sul carattere di ogni singolo interprete della rosa.
È questa fame insaziabile, questa tensione costante verso il miglioramento, che sta plasmando il gruppo a sua immagine e somiglianza. Così, è emersa la fotografia nitida di un leader che non conosce appagamento, perfettamente sintonizzato con il DNA storico di un club dove vincere è l’unica cosa che conta.
PAROLE – «Lo riteniamo un mago della tattica, capace di far giocare a livelli eccezionali. Ha capacità di toccare anche altri tasti con i giocatori, a livello caratteriale e tecnico. Anche quando giocavo io mi dicevano “Goditi la vittoria”. No non me la godo un attimo, la mentalità è quella lì, vado sempre a cercare di migliorare».







































