‼️ Delio Rossi: “Il Pescara ha fatto scelte coraggiose, la Samp deve ripartire da una struttura societaria solida. Palermo? Una sofferenza vederlo in B” | OneFootball

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·19 febbraio 2026

‼️ Delio Rossi: “Il Pescara ha fatto scelte coraggiose, la Samp deve ripartire da una struttura societaria solida. Palermo? Una sofferenza vederlo in B”

Immagine dell'articolo:‼️ Delio Rossi: “Il Pescara ha fatto scelte coraggiose, la Samp deve ripartire da una struttura societaria solida. Palermo? Una sofferenza vederlo in B”

Delio Rossi ha rilasciato un’intervista ai microfoni di news.superscommesse.it in cui ha parlato anche della Serie B. Di seguito le sue parole:

Nella stagione 2010/11 ha raggiunto anche la finale di Coppa Italia da allenatore del Palermo. La squadra di Filippo Inzaghi può essere in grado di far sognare di nuovo in grande i propri tifosi? 


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“Palermo è una piazza incredibile, per tradizione, per cultura, con un bacino d’utenza che va oltre i confini della stessa isola; la squadra di calcio rappresenta tutto il territorio, quindi chi sceglie questa società ha una grandissima responsabilità sulle proprie spalle. Soltanto per la tifoseria che ha, il Palermo meriterebbe di stare in pianta stabile in Serie A; vederlo giocare in Serie B è una sofferenza, specialmente se si pensa a quelli che sono stati gli ultimi anni.

Questa categoria non è mai facile per nessuna squadra, anche per quelle attrezzate per vincere il campionato; quelle che precedono il Palermo stanno andando forte e credo che sia difficile pensare che possa andare in Serie A direttamente; la strada dei Playoff è quella più realistica, ma si sa quanto siano insidiosi. Naturalmente, il mio augurio sincero è che i colori di questa squadra possano presto rivedere il palcoscenico del massimo campionato”.

Pescara ultimo in classifica, ma reduce da un’importantissima vittoria sul campo dell’Avellino, la prima del 2026. Può essere un nuovo punto d’inizio per cercare di ottenere la permanenza in Serie B? 

“Mi auguro proprio di sì, anche perché il Pescara è una delle pochissime società che ha fatto scelte coraggiose, perché ha adottato una politica di valorizzazione dei giocatori che provengono dal proprio settore giovanile; è anche un rischio, ma credo che tutti fossero consapevoli sin dall’inizio, per cui ci sta che stia facendo questo campionato. La strada è soltanto in salita, ma questa è una società virtuosa che meriterebbe come premio quello della salvezza.

Ci sono ancora molte partite da giocare, se riuscisse a ottenere un paio di risultati pieni consecutivi potrebbe inserirsi pienamente nel gruppo di quelle che lottano per restare fuori dalla zona retrocessione. Sono anche arrivati dei giocatori di una certa esperienza come Insigne e Brugman, i quali dovranno essere bravi a trasmettere le capacità mentali a questo folto gruppo di ragazzi. D’ora in avanti, mi aspetto di vedere delle belle sorprese da questa squadra”.

Sampdoria proveniente da sei risultati utili consecutivi. Troppo tardi per pensare, quantomeno, al raggiungimento di un posto nei Playoff? 

“Quando leggo o sento il nome della Sampdoria, inevitabilmente, mi vengono in mente i derby con il Genoa in Serie A, come mi viene in mente la squadra dello scudetto e della finale di Coppa dei Campioni; è uno di quei club abituato a vivere il gotha del calcio e vederla invischiata in una zona di classifica insidiosa è soltanto una sofferenza. 

Purtroppo, anche se si tratta di una società con questo blasone, non si può pretende di andare da zero a cento in pochissimo tempo, anche perché ci sono stati diversi problemi negli ultimi anni che hanno coinvolto l’ambiente in tutte le sfaccettature.

Si dovrà necessariamente ripartire da una bisogna struttura societaria solida, altrimenti non può essere adottata una pianificazione vincente. Tenersi fuori dalla zona pericolosa della classifica è il minimo e raggiungere anche soltanto l’ultimo posto utile dei Playoff non è impresa da poco. Bisogna provarci fino in fondo, senza crearsi illusioni”.

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