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·1 settembre 2026

Delli Carri: «Voglio puntare alla promozione con la Sampdoria. Lotteremo anche per Viti»

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Filippo Delli Carri, nuovo difensore della Sampdoria, si è presentato ai suoi nuovi tifosi: le parole dell’ex centrale del Monza

Filippo Delli Carri è il giocatore che Americo Branco ha scelto per sostituire l’infortunato Mattia Viti. Il difensore della Sampdoria ha rilasciato le sue prime dichiarazioni da giocatore blucerchiato. Le sue parole:

«Le mie prime sensazioni sono ottime, perché già conoscevo la storia e il club dove stavo andando. E lo stadio, i tifosi, la piazza… è una piazza che vive di calcio e per me è uno step importante della mia carriera, perché giocare davanti a un pubblico del genere è un’emozione. E chi fa il calciatore vive di queste cose qua, soprattutto un ragazzo come me vive di queste cose qua, di questa adrenalina, di queste responsabilità, quindi sono pronto per dare il massimo.


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Ero stato avvisato di stare all’erta per quanto riguarda le condizioni di Mattia e inizialmente ho sperato che la trattativa non si facesse perché era determinata dalle condizioni fisiche di Mattia, e quindi quando ho saputo poi che la cosa si doveva fare, mi è dispiaciuto per lui. Sono qua per prendere il suo posto e lotteremo anche per lui, e gli faccio un grosso in bocca al lupo per la riabilitazione.

Ravanelli è un ragazzo straordinario, oltre ad essere un giocatore intelligentissimo, quindi giocarci insieme l’anno scorso è stato spettacolare, è un giocatore forte. È un bravissimo ragazzo, quando mi ha chiamato ci siamo sentiti al telefono e non vedo l’ora di fare altre battaglie insieme a lui in campo, perché è un ragazzo e un calciatore che stimo tantissimo.

Sono un giocatore “vecchio stampo”, molto forte sull’uomo, molto veloce nello spazio in campo aperto e forte di testa, e molto semplice con la palla tra i piedi. Mi definisco un difensore puro.

Con mio papà ho un rapporto molto libero, non mi è mai stato addosso: tant’è che penso che sia venuto a vedere in tutta la mia carriera 5-6 partite. Quando ha saputo dell’interesse della Samp mi ha detto: “Sei andato in una piazza importante, hai responsabilità importanti… Vai e fai vedere chi sei”.

Sono un ragazzo che segue molto il calcio, quindi ho visto anche le due partite precedenti. Sicuramente in una piazza del genere le ambizioni sono tante e le mie ambizioni personali sono alte, perché arrivo da due campionati vinti e provare l’emozione di quei dieci secondi prima del fischio finali, quando sai che hai raggiunto l’obiettivo, mi spinge a volerlo provare ancora quelle sensazioni, e ho ancora i brividi se ci penso. E quindi voglio vivere ogni giorno, 24 ore su 24, per provare quell’emozione, e farlo in una piazza del genere è differente da farlo in altre piazze. Quindi vivrò giorno dopo giorno per provare quella sensazione là.

Il mister non l’ho sentito ancora e lo conoscerò al campo tra poco. Avere un allenatore giovane può essere interessante perché il calcio moderno è cambiato e le idee degli allenatori giovani sono più frizzanti e moderne; hanno una gestione anche diversa del gruppo. E quindi sono contento: sono un ragazzo che vuole migliorare e apprendere da tutti, quindi non vedo l’ora di imparare quello che il mister potrà insegnarmi.

I tifosi ci devono stare accanto: il campionato è lungo e ci saranno momenti di difficoltà, ma siamo qua per grandi traguardi e daremo il massimo per la maglia, e io darò il massimo per la maglia, quindi non vedo l’ora di giocare davanti a loro».

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