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·27 settembre 2026
Dembélé, Doué… Zidane «adora» i profili del PSG

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·27 settembre 2026

Zinédine Zidane non nasconde il suo apprezzamento per i profili offensivi formati o passati dal Paris Saint-Germain. In conferenza stampa, il ct dei Bleus ha insistito in particolare su Ousmane Dembélé, 29 anni, attaccante del PSG, evocando anche Désiré Doué, 21 anni, attaccante parigino.
«Per me, lo fa già. È il vice-capitano. Ha questo ruolo anche quando non lo è ufficialmente. Si sente. È un bravo ragazzo, sempre presente per gli altri. Bisogna sfruttare la sua esperienza. In Turchia ha giocato nella stessa posizione che ha al PSG. Lo fa molto bene. Domani è un’altra partita, vedremo come faremo. Ma Ousmane ha davvero un volume di gioco super interessante. Ha un dispendio di energie incredibile. Può giocare tranquillamente 90 minuti.»
Non è più solo il talento offensivo di Ousmane Dembélé a emergere. Zidane insiste anche su tutto ciò che il giocatore è diventato nel corso degli anni: un punto di riferimento, un collegamento e un calciatore capace di dare tantissimo anche senza palla. Questo status richiama direttamente la sua evoluzione al PSG. Sotto Luis Enrique, Dembélé ha progressivamente abbandonato i panni dell’ala spettacolare per diventare un attaccante molto più completo, capace di giocare in mezzo, avviare il pressing e influenzare il collettivo ben oltre i suoi gol o i suoi assist.
La cosa più interessante, forse, è altrove: Zidane evidentemente non cerca di reinventare Dembélé con i Bleus. Il suo impiego al centro in Turchia riprende i principi che hanno permesso al parigino di fare un salto di qualità. Dopo anni in cui club e nazionale potevano proporre ruoli molto diversi allo stesso giocatore, questa volta il PSG diventa un riferimento su cui il ct sembra pronto ad appoggiarsi.
«Sono giocatori giovani e molto dinamici, super interessanti. Adoro questo tipo di giocatori perché sulle fasce è lì che si possono fare molte differenze.»
Désiré Doué corrisponde ovviamente molto bene a questa ricerca di incisività. Il parigino possiede proprio questa capacità di ricevere su un lato senza restare chiuso in un ruolo da ala classica: puntare l’uomo, accentrarsi, combinare o saltare l’avversario. Per un ct che vuole creare differenze individuali nelle zone esterne, il suo profilo offre tantissime possibilità.
Bradley Barcola ora appartiene al Liverpool, ma la sua associazione con Doué nelle parole di Zidane richiama anche la ricchezza offensiva di cui il PSG disponeva ancora di recente. Due giocatori molto diversi nel loro modo di creare superiorità: più potenza, velocità e profondità per Barcola, più variazioni e gioco interno per Doué. E a quanto pare, questo genere di dinamitatori piace molto al nuovo ct.
Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.







































