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·13 maggio 2026

Derby, il prefetto di Roma: «Va considerato il rischio scontri: scelta la sera per evitare disagi»

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Dubbi, assicura il prefetto di Roma Lamberto Giannini, «non ce ne sono mai stati». E anche quei pochi iniziali «si sono dissolti di fronte alla possibilità di uno scenario che avrebbe potuto comportare troppi rischi». Così, in un’intervista rilasciata all’edizione romana de Il Corriere della Sera, il prefetto ha motivato la scelta di rinviare il derby tra Roma e Lazio a lunedì sera. Una mossa che ha portato a un duro scontro con la Lega Serie A.

La decisione finale è arrivata ieri mattina, ma il lavoro del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica andava avanti da tempo, prendendo in considerazione non solo la stracittadina dell’Olimpico ma anche la concomitanza con gli Internazionali d’Italia al Foro Italico. Un intreccio di eventi che, secondo Giannini, avrebbe creato una situazione troppo complessa da gestire.


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Giannini ha spiegato che insieme ai collaboratori, ai vertici delle forze dell’ordine e agli enti coinvolti, sono stati individuati diversi elementi che hanno portato allo slittamento del match. «Con i miei collaboratori, in sede di Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, con i vertici delle forze dell’ordine e tutti gli enti preposti, ci siamo confrontati e abbiamo individuato quattro punti che supportano la nostra decisione, più quello sull’orario serale: la concomitanza con le finali degli Internazionali di tennis al Foro Italico che inizieranno alle 12, con una tempistica che si sarebbe sovrapposta al derby alle 12.30 allo stadio Olimpico, quindi peraltro nello stesso luogo, affollato da decine di migliaia di persone. E infine il rischio di scontri fra ultrà che purtroppo è una possibilità che deve essere presa in considerazione sempre in occasione del derby».

Uno scenario che avrebbe potuto generare criticità rilevanti sotto diversi aspetti: «Un insieme di situazioni che avrebbero potuto creare tensioni e anche problemi di ordine pubblico. Senza contare l’apertura del Villaggio del tennis che è accompagnato fin dall’inizio della manifestazione sportiva da numeri importanti. Insomma, la valutazione tecnica finale è stata legata a questi aspetti», ha aggiunto.

Secondo le stime della Prefettura, nell’area compresa tra Olimpico e Foro Italico si sarebbero concentrate almeno 80mila persone, con numeri destinati potenzialmente a crescere nel corso della giornata: «Secondo una stima di massima, molto prudenziale, ne abbiamo calcolate circa 80mila, fra Olimpico e Foro Italico, ma è facilmente ipotizzabile che proprio comprendendo i frequentatori del Villaggio dalla mattinata il numero sarebbe stato destinato a salire di altre migliaia di appassionati di tennis, ai quali si sarebbero aggiunti quelli di calcio, con la normale utenza dello stadio in queste occasioni».

Il Comitato ha poi scelto di programmare il derby alle 20.45. Una decisione che, spiega Giannini, nasce da ulteriori considerazioni sulla viabilità e sull’impatto che una gara disputata alle 18 avrebbe avuto sulla città in un giorno lavorativo: «Abbiamo deciso di spostare la partita alle 20.45 sulla base di altre valutazioni che ci hanno portato a preferire quest’orario alle 18 che, sotto il profilo della sicurezza, sarebbe stato invece ottimale. Ma è stata avviata una riflessione sul fatto che il 18 maggio è un giorno feriale, le persone lavorano e a quell’ora l’evento calcistico all’Olimpico avrebbe avuto un impatto significativo sulla normale vita del quartiere e di quelli vicini, nonché sul traffico e la circolazione stradale. Con un aumento di tensioni e quindi di problemi di ordine pubblico. Ecco, quindi, che si è preferito spostare il derby in serale».

Nei giorni scorsi non sono mancati momenti di tensione con la Lega Serie A, culminati con l’annuncio di un possibile ricorso al TAR contro la decisione della Prefettura. Ma Giannini ridimensiona il clima di scontro: «Cosa posso dire? Dal mio punto di vista nessuna tensione, preferirei che non ci fosse alcuna polemica. Il ricorso al TAR è una strada percorribile e quindi vedremo cosa accadrà, che decisioni saranno prese».

Il prefetto ha infine confermato di aver avuto contatti con la Lega dopo il rinvio della gara: «Sì certo, ed è stata anche una telefonata molto serena ieri mattina con un alto dirigente. È stato un confronto senza tensioni o polemiche, nella quale ho sottolineato alcuni punti importanti della nostra decisione. E che proprio per questi motivi dietro allo spostamento del derby ci sono soltanto valutazioni tecniche e niente altro. Se loro hanno idee diverse e faranno valutazioni differenti su quello che si deve fare, lo vedremo poi».

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