Di Canio ci va giù pesante: «Modric mi fa tenerezza, trotterella… Leao? La priorità sembra essere diventata sfilate di moda e dischi da registrare!» | OneFootball

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Calcionews24

·13 aprile 2026

Di Canio ci va giù pesante: «Modric mi fa tenerezza, trotterella… Leao? La priorità sembra essere diventata sfilate di moda e dischi da registrare!»

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Di Canio, ex attaccante ed ora opinionista di Sky, ha commentato così la situazione in casa Milan dopo la sconfitta con l’Udinese

La recente e deludente prestazione del Milan contro l’Udinese ha sollevato un polverone di critiche e perplessità sulle scelte tecniche e sull’atteggiamento di alcuni giocatori chiave. Ospite fisso al Club su Sky Sport, l’ex attaccante e opinionista Paolo Di Canio ha analizzato con la sua consueta schiettezza le evidenti lacune mostrate dalla compagine rossonera, non risparmiando frecciate pungenti.

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Le falle difensive e la disorganizzazione in campo

Puntando il dito contro la facilità con cui gli avversari hanno penetrato la retroguardia, l’opinionista ha sottolineato l’importanza dell’assetto e dell’equilibrio tattico: “I moduli, i sistemi di gioco contano. Modric mi fa tenerezza, non è colpa sua: corre, trotterellando, perché non ce la fa. Non c’è copertura. Il primo goal dell’Udinese è un’azione banalissima. Zaniolo fa quello che vuole, non c’è nessuno a contrastare”.

Il suggerimento tattico: l’urgenza di passare al 3-5-2

L’analisi si è poi spostata sulla stringente necessità di un cambio di rotta. Secondo Di Canio, le palesi criticità difensive potrebbero essere efficacemente arginate attraverso uno schieramento strutturalmente diverso: “Il Milan vive di concetti conservativi, non ha idee, è prevedibile. Eppure nel primo tempo aveva fatto meglio in termini di pericolosità. L’atteggiamento è importante, ma il sistema di gioco è fondamentale. Pavlovic con la difesa a 3 accompagna tanto, diventa una mezzala, a 4 concede tanto.. Il 3-5-2, difendere con protezione, è importante per ottenere i punticini che servono”.

Il durissimo attacco a Rafael Leao: indolenza e vita privata

L’affondo più severo e articolato dell’intero intervento televisivo è stato però riservato a Rafael Leao. L’ex calciatore ha criticato aspramente l’atteggiamento svogliato dell’attaccante portoghese, sollevando enormi dubbi sulla sua dedizione professionale e sulla dispersione di energie lontano dal rettangolo verde: “Leao lo fai giocare punta perchè se prendi queste imbarcate Leao sull’esterno te ne fa prendere il doppio. Perchè è una zona delicata per recuperare una posizione. Leao è un giocatore che dovrebbe fare 50 movimenti ma ne fa mezzo solo quando è sicuro do avere una palla. Il lavoro del centravanti, in qualsiasi categoria, è abnorme. Leao sembra sempre svogliato quando non ha la palla e non può essere protagonista. Leao è stato coccolato, si è seduto, non si è migliorato. Leao una volta ti saltava 8 volte su 10, oggi 1 su 10. La priorità per Leao sembra essere diventata qualcos’altro: sfilate di moda, dischi da registrare. Voi dite che non dobbiamo guardare la vita privata ma se tu fai 5-6 ore al telefono, per una casa discografica, o vai registrare o a sfilare, ma le energie per giocare a questi livelli, per essere attento e concentrato, come fai a rigenerarle? ”.

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