Calcionews24
·29 gennaio 2026
Di Canio punge: «La sfida per Chivu sarà trovare quell’umiltà che Inzaghi in campionato non aveva. La doppia veste…»

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L’Inter espugna il Signal Iduna Park, ma la festa è a metà. Nonostante il netto 2-0 inflitto al Borussia Dortmund, firmato dalle reti dell’esterno mancino Federico Dimarco e del giovane talento Andy Diouf, la squadra guidata da Cristian Chivu non agguanta la qualificazione diretta agli ottavi. La contemporanea vittoria del Manchester City condanna i Nerazzurri alla fase degli spareggi, rendendo vano ai fini della classifica avulsa il successo ottenuto in terra tedesca.
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Nel post-partita, l’opinionista Paolo Di Canio ha analizzato il momento della Beneamata tracciando un parallelo con la gestione precedente. L’ex attaccante ha sottolineato come la nuova Inter debba imparare dagli errori del passato, evitando quegli eccessi di vanità e leziosismi che costarono caro a Simone Inzaghi in campionato. Per Di Canio, la vera sfida per il tecnico romeno sarà abbinare il dominio nel gioco a una necessaria umiltà difensiva, imparando a essere pragmatici e a spazzare via il pallone nei momenti di difficoltà, dote fondamentale per fare strada in Europa. Queste le sue considerazioni dagli studi di Sky Sport.
PAROLE – «La squadra di Inzaghi è arrivata con umiltà alle finali degli anni passati, senza mai dominare le partite o caricare. E’ successo col Bayern Monaco, contro il Barcellona e nelle altre partite decisive come i derby: ha lottato e combattuto con quella stessa umiltà che invece non ha avuto il campionato quando hanno fatto sette tacchi a centrocampo contro il Parma, nella gara con la Lazio avevano praticamente vinto il campionato ma la squadra ha continuato a fare un gioco spensierato che poi hanno pagato. E quella è tutta responsabilità dell’allenatore. Per questo dico che la sfida per Chivu deve essere quella di continuare con il doppio vestito, al netto delle difficoltà come gli infortuni e delle scelte così e così in Champions League. L’Inter in campionato è stra-dominante, ma quando serve bisogna buttare la palla in tribuna per respirare. Questo è quello che è mancato alla squadra di Inzaghi e questa deve essere la sfida che deve affrontare la nuova Inter di Chivu».








































