Di Francesco al termine di Lecce Torino: «Coraggio, entusiasmo e tre punti pesantissimi. Lecce sempre più padrone del proprio gioco. Rigore? Ho pregato» | OneFootball

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·30 novembre 2025

Di Francesco al termine di Lecce Torino: «Coraggio, entusiasmo e tre punti pesantissimi. Lecce sempre più padrone del proprio gioco. Rigore? Ho pregato»

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Di Francesco al termine di Lecce Torino: «Coraggio, entusiasmo e tre punti pesantissimi. Lecce sempre più padrone del proprio gioco. Rigore? Ho pregato»

Al termine di Lecce Torino, Eusebio Di Francesco ha parlato in sala stampa allo stadio Via del Mare, commentando una prestazione intensa, coraggiosa e ricca di spunti utili in vista del prossimo impegno contro la Cremonese. L’allenatore giallorosso ha sottolineato il valore dei tre punti, la mentalità con cui la squadra ha affrontato il match e la necessità di continuare a crescere nella gestione dei momenti chiave.

UNA BELLA GIORNATA PER IL LECCE – «Lo è per tutti, per i ragazzi e per il pubblico. Peccato per il gol preso in ripartenza, Banda aveva fatto un’ottima gara e si è allungato questo pallone. Peccato solo per questo gol, ma la partita era in controllo. Purtroppo è arrivato il calcio di rigore, bravo Falcone a neutralizzarlo».


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BERISHA E I CENTROCAMPISTI – «I tre centrocampisti hanno lavorato veramente molto, i primi minuti la partita era con poca qualità, poi i centrocampisti sono saliti in cattedra».

LECCE PADRONE DEL CAMPO – «Siamo stati padroni fino al 35°, poi Baroni ha messo Zapata che ha cambiato la partita. La prestazione però c’era. Anche nel secondo tempo siamo partiti bene, cercando il terzo gol. Peccato per il contropiede preso. Se vogliamo che la squadra giochi però qualche rischio bisogna correrlo. Voglio che la squadra abbia coraggio per fare la partita, chiudersi dietro non è un vantaggio».

IL SECONDO TEMPO – «Non volevamo arretrare, loro cambiando assetto ci hanno creato qualche difficoltà. Abbiamo preso ripartenze importanti sulle seconde palle. Poi c’è anche la forza degli avversari».

UN LECCE CORAGGIOSO – «Ai calciatori martedì ho parlato di coraggio. Con la paura non si può fare questo lavoro. I miei ragazzi devono sapere che i tifosi si aspettano sempre qualcosa in più e noi dobbiamo essere bravi a darlo, senza intimorirci, avendo coraggio».

VERSO LA CREMONESE – «Prima di tutto i tre punti che danno morale. Portiamo l’entusiasmo di tutti, si deve creare positività attorno a questa squadra. Abbiamo giocatori di esperienza e altri alle prime armi. Dobbiamo essere tutti bravi ad aiutarli».

SUL RIGORE – «Ho pregato. Poi credo che Graziano Fiorita ci abbia dato una mano da lassù. Ero tranquillo, senza agitarmi, sperando che andasse come è andata».

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