Juventusnews24
·17 agosto 2026
Di Gregorio saluta la Juve, come sono andati i suoi anni in bianconero: i numeri ci dicono questo

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Con l’imminente arrivo di Guglielmo Vicario a Torino, il futuro di Di Gregorio appare ormai destinato a svilupparsi ben lontano dalla Juventus. Arrivato nell’estate del 2024, l’estremo difensore ha difeso i pali bianconeri per 2 intere stagioni tra il 2024 e il 2026, collezionando un totale di 78 presenze ufficiali condite da 68 gol subiti e 32 clean sheet tra campionato e coppe.
La prima annata torinese dell’ex portiere del Monza ha mostrato ottimi numeri difensivi. Nella Serie A 2024-2025, il rendimento dell’estremo difensore si è tradotto in 33 partite giocate, 32 reti incassate e 14 gare terminate a porta inviolata. In UEFA Champions League il percorso iniziale si è distinto per la solidità tra i pali prima di un’inaspettata espulsione. Nella sua prima stagione, il contributo nella costruzione dal basso è stato impeccabile, con una precisione passaggi del 98% in campionato (557 su 564) e del 97% in Europa (134 su 137), mantenendo persino sui lanci lunghi percentuali record dell’89% e del 92%.
Il secondo anno ha visto invece una flessione nelle prestazioni di Di Gregorio, finite al centro di accese critiche mediatiche nei primi mesi di quest’anno. Nella Serie A 2025-2026, l’esperienza del portiere ha registrato 30 presenze, 25 gol subiti e 13 clean sheet, con una percentuale di parate pari al 70,9% grazie a 61 interventi decisivi. Nelle 6 gare europee, la porta bianconera è stata violata 11 volte a fronte di 20 parate effettuate. L’analisi sulle zone d’intervento evidenzia come le parate abbiano raggiunto il 60% sui tiri centrali e il 50% su quelli alti, riscontrando però evidenti criticità sulle conclusioni angolate a terra, con un’efficacia del 14% a sinistra e del 16% a destra.
Anche il lavoro coi piedi di Di Gregorio ha subito un calo drastico nella seconda stagione: la precisione complessiva dei passaggi è scesa al 78% in Serie A (535 su 679) e al 79% in Champions League (114 su 144), crollando al 31,8% e al 30,7% nei lanci lunghi. Ora le strade tra la Vecchia Signora e l’ex Monza sembrano destinate a separarsi definitivamente.
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