Cagliarinews24
·28 aprile 2026
Di Marzio afferma: «Nel Cagliari c’è un’anima tutta italiana! Pisacane bravo nella comunicazione generazionale»

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Nella giornata di ieri il Cagliari ha vinto all’Unipol Domus contro l’Atalanta di Raffaele Palladino! Una partita che ha fatto discutere addetti ai lavori e non in maniera positiva. A parlare della crescita della squadra rossoblù è intervenuto il noto giornalista Gianluca Di Marzio a “Caffè Di Marzio”. Le sue dichiarazioni le trovate di seguito:
CAGLIARI – «Nel Cagliari che ha ormai tagliato il traguardo della salvezza c’è un’anima tutta italiana. Non solo l’anima di un allenatore, Pisacane, che quest’anno si è fatto notare non solo per le sue qualità in campo ma anche per la sua comunicazione generazionale, ma anche soprattutto per la scelta della proprietà, non solo di puntare su un allenatore che l’anno scorso allenava la Primavera con ottimi risultati, ma anche quello di costruire proprio un’anima azzurra, un’anima di giocatori nati nel nostro Paese, e meno male».
ITALIANI – «Nella formazione che ieri ha battuto l’Atalanta tra titolari, cinque, e quattro giocatori che poi sono entrati, tra cui il giocatore che ha deciso la partita, ovvero Borrelli, c’erano ben nove giocatori italiani, giocatori che possono essere anche il futuro magari della nostra Nazionale come Caprile in porta, come Esposito in attacco, come lo stesso Palestra che ieri non ha giocato dall’inizio ma è un titolare inamovibile del Cagliari e sarà sicuramente anche come protagonista del prossimo calciomercato. Nove italiani tutti molto giovani, una scelta precisa da parte del presidente Giulini, del direttore sportivo Guido Angelozzi, uno che di scoprire i talenti se ne intende».
SINGOLI – «Italiani e non solo perché la copertina della partita di ieri è di un senegalese, si chiama Paul Mendy. In questo caso stiamo parlando di un ragazzo del 2007 che ha rinnovato il contratto fino al 2031 proprio lo scorso 5 marzo e che è arrivato in Sardegna nel gennaio di un anno fa, 2025, grazie a Roberto Muzzi, ve lo ricordate, attaccante della Roma, dello stesso Cagliari che oggi è coordinatore tecnico dell’Under 20. Stiamo parlando di un ragazzo sul quale Angelozzi e Pisacane hanno davvero puntato tantissimo. Ieri la doppietta di Mendy, il gol di Borrelli, gli ingressi importanti di Palestra che è stato, devo dire, quest’anno uno dei giocatori rivelazione non solo del Cagliari ma di tutto il campionato italiano. Non dimentichiamoci poi a proposito di italiani nel Cagliari, Deiola, Gaetano, giocatori che sono stati preziosissimi per poter aiutare il Cagliari a raggiungere la salvezza e poi Belotti che tra i mille contrattempi e infortuni ha trovato comunque a Cagliari la sua isola felice, un gruppo che lo ha tutelato nel momento di maggiore difficoltà e fragilità e adesso lo ha coccolato per dargli l’opportunità di tornare a rivivere di nuovo la gioia del campo e della soddisfazione. Negli italiani del Cagliari ci sono poi Zappa, Folorunsho, giocatori che hanno l’opportunità in quell’ambiente di provare a tornare quelli che ci si aspettava fossero anche in chiave Nazionale. Insomma il Cagliari è nel suo piccolo grande mondo un esempio di come si possa fare calcio con tanti italiani giovani ma anche con degli stranieri giovani che possono essere al centro di un mondo del mercato e del futuro che possano parlare la lingua giusta, la lingua del successo».









































