Di Stefano dopo Chelsea Milan: «Oggi numerosi esperimenti, ma fa riflettere la frase di Amorim: si è in troppi» | OneFootball

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Milannews24

·8 agosto 2026

Di Stefano dopo Chelsea Milan: «Oggi numerosi esperimenti, ma fa riflettere la frase di Amorim: si è in troppi»

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Di Stefano ha analizzato su Sky Sport la sconfitta del Milan contro il Chelsea, sottolineando la necessità di ridurre la rosa da parte dei rossoneri

Dopo il ko per 3-0 contro il Chelsea nell’ultima amichevole della tournée tra Oceania e Asia, il giornalista Peppe Di Stefano, inviato di Sky Sport al seguito del Milan, ha commentato la prestazione dei rossoneri da Giacarta. L’analisi si è concentrata soprattutto sul contesto della partita, con Ruben Amorim che ha utilizzato il test per valutare diversi giocatori e trarre indicazioni in vista delle prossime decisioni sulla rosa.

Secondo Di Stefano, il risultato deve essere analizzato considerando i numerosi esperimenti effettuati, ma allo stesso tempo rappresenta un segnale sulla necessità di alzare il livello della squadra.


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GLI ESPERIMENTI E LE VALUTAZIONI DI AMORIM – «Secondo me oggi bisogna scindere delle cose nella gara di oggi. Sono stati fatti numerosi esperimenti. A parte Luka Modric sono stati messi in campo tutti i giocatori che andavano testati. Tanti giovani, tantissimi, tra primo e secondo tempo. E per il Milan, al di la di essere inferiore per valori assoluti al Chelsea, oggi va pesata con intelligenza la gara. Chiaro che fa un po’ riflettere, chiaro che c’è qualcosa che va rivisto, chiaro che bisogna alzare il livello della squadra. È stato chiaro Amorim quando ha detto che la prossima settimana verranno fatte delle scelte. Come a dire, oggi era un esame e c’è chi l’ha superato e chi non l’ha superato».

TAGLI E PRESTITI PER LAVORARE MEGLIO – «Manderanno via dei calciatori a giocare in prestito, alcuni verranno ceduti, e di conseguenza altri invece resteranno. In questi primi 15 giorni Amorim l’ho visto: lavora bene, lavora con la squadra. Oggi si è in troppi: 33 giocatori in rosa e devono arrivare ancora Maignan e Rabiot. Quando arriva un allenatore così giovane dopo una stagione così particolare – perché la stagione del Milan era molto bella, ma si è conclusa malissimo – bisogna dargli in mano la squadra quanto prima e unire l’ambiente. I giocatori che sono in esubero vanno ceduti, solo così permetti all’allenatore di lavorare al meglio».

Le parole di Di Stefano evidenziano dunque il momento di transizione vissuto dal Milan, impegnato nella costruzione della nuova squadra di Amorim. La sconfitta contro il Chelsea ha fornito indicazioni importanti al tecnico portoghese, chiamato ora a definire gerarchie e rosa definitiva prima dell’inizio della stagione ufficiale.

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