Diaby Inter, doccia gelata per Marotta! La risposta definitiva dell’Al-Ittihad: la ricostruzione | OneFootball

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·31 gennaio 2026

Diaby Inter, doccia gelata per Marotta! La risposta definitiva dell’Al-Ittihad: la ricostruzione

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Diaby Inter, doccia gelata per Marotta! La risposta definitiva dell’Al-Ittihad: la ricostruzione della trattativa per l’esterno francese

Le speranze di vedere Moussa Diaby sfrecciare sulla fascia di San Siro si sono infrante definitivamente contro il muro eretto dall’Arabia Saudita. La trattativa per portare a Milano l’esterno offensivo francese, attualmente in forza all’Al-Ittihad, si è arenata in modo irreversibile proprio nelle battute finali del calciomercato. Secondo le indiscrezioni confermate dagli esperti Fabrizio Romano e Gianluca Di Marzio, il club di Jeddah ha comunicato il rifiuto ufficiale all’ultima offerta presentata dalla dirigenza dell’Inter, chiudendo ogni spiraglio.

I Nerazzurri, alla ricerca di un rinforzo di qualità per l’attacco di Cristian Chivu, avevano elaborato una strategia finanziaria precisa per convincere la controparte. Il direttore sportivo Piero Ausilio aveva inizialmente messo sul piatto un prestito oneroso con diritto di riscatto fissato a 35 milioni di euro. Di fronte alle prime resistenze, la Beneamata si era mostrata disposta a modificare la struttura dell’affare, trasformando il diritto in obbligo di riscatto, ma abbassando la cifra complessiva a 28 milioni. Uno sforzo diplomatico ed economico che, tuttavia, non è bastato a scalfire la rigida posizione del PIF, il fondo sovrano proprietario della società saudita, che non ha concesso l’apertura necessaria al trasferimento, giudicando le condizioni non vantaggiose per privarsi di un titolare.


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Resta l’amaro in bocca, soprattutto considerando la forte volontà del calciatore. L’ex talento del Bayer Leverkusen, noto per la sua velocità fulminante e il dribbling secco, aveva spinto con decisione per il ritorno nel calcio che conta, affascinato dalla possibilità di giocare la Champions League con i vice campioni d’Italia. L’Inter, però, aveva stabilito dei paletti invalicabili: l’operazione si sarebbe fatta solo a condizioni sostenibili. Preso atto della chiusura totale da parte dell’Al-Ittihad, il club di Viale della Liberazione è costretto ad alzare bandiera bianca, abbandonando una pista che aveva acceso la fantasia dei tifosi ma che si è scontrata con la potenza economica del calcio arabo.

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