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·5 ottobre 2026

Dichiarazioni: "Bisogna scegliere un presidente, non un padrino"

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La politica interna non dà tregua e i candidati aggiustano la mira contro le proposte rivali e l’attualità del club. In una lunga chiacchierata con il programma di parte Rojos de pasión, Enrique Sacco, candidato alla presidenza per l’Agrupación Movimiento Independiente, ha dato definizioni ad alta tensione sul modello istituzionale, ha lanciato un chiaro avvertimento di fronte agli annunci di investitori esterni e ha messo a nudo il disastro sportivo degli ultimi anni.

Senza peli sulla lingua, Sacco ha fissato la sua posizione di fronte alle voci su clamorosi sbarchi economici: "Milioni di dollari possono essere benvenuti. Ma se non sai come gestirli, possono diventare milioni di problemi". Sulla stessa linea, ha sottolineato l’importanza della serietà al momento di votare: "A dicembre noi soci dobbiamo scegliere un presidente, non un padrino che venga con i soldi e li metta. Bisogna sapere come gestire il denaro. Non vendiamo fumo, qui non c’è magia. Qui bisogna essere molto concreti, il socio deve scegliere un presidente, una dirigenza e una squadra di lavoro per operare in funzione del recupero dell’Independiente".


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Nel valutare la rotta che ha portato l’istituzione a questa situazione, il dirigente è stato durissimo con i numeri dell’ultimo periodo: "In quest’ultimo mandato sono arrivati all’Independiente circa 55 giocatori, 12 allenatori contando anche gli interim. Quello che faremo sarà esattamente il contrario di ciò che si sta facendo". E ha argomentato sulla necessità di governare con metodo: "Ai candidati ciò che si deve chiedere è cosa pensano di fare e come. Bisogna dare priorità ed efficienza alla gestione del denaro, partendo dal calcio che è il cuore dell’Independiente e va di pari passo con l’economia. Si compete a partire dal calcio, ma con una buona impostazione economica". Inoltre, ha puntato l’attenzione sull’inizio del mandato: "I primi sei mesi di governo sono fondamentali, perché non puoi perdere la credibilità della gente".

Infine, Sacco ha confermato la struttura sportiva che progetta insieme a un Direttore Sportivo professionista che sta già lavorando al progetto e con il quale definiranno il profilo del futuro allenatore. In questo senso, ha posto l’accento sulla modernizzazione delle risorse del club: "Io voglio cambiare il sistema all’Independiente. Che quando ce ne andremo, sia chiaro quale sia il sistema di amministrazione: un’area professionale di alta qualità, un sistema di scouting, un modello chiaro di settore giovanile con un biotipo di giocatore. Oggi, se non hai dati, non può funzionare. Oggi l’Independiente non è digitalizzato. Quei dati, i contratti e tutto il resto devono appartenere all’Independiente".

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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