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·27 maggio 2026
Diego Perillo, il bomber azzurro che ha steso la Francia: “Sognavo di giocare all’Europeo”

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·27 maggio 2026

Certe favole iniziano nei grandi stadi. Altre, invece, nascono in un parcheggio dietro casa, in un parco qualsiasi, con una mamma che aspetta che faccia buio per richiamarti a tornare a casa. La storia di Diego Perillo, attaccante classe 2009 dell’Empoli, appartiene a questa seconda categoria. E forse è proprio per questo che sa tanto di calcio vero.
Perché ieri pomeriggio, al Kalevi Central Stadium di Tallinn, quando il pallone è finito in rete, con la complicità dell’estremo difensore transalpino del Monaco, Axel Decrenisse, consentendo alla Nazionale Under 17 del tecnico Daniele Franceschini di superare per 1-0 la Francia, non ha esultato come fanno tanti suoi coetanei. Non c’era rabbia, non c’era vanità, ma piuttosto stupore. Quello stupore che hanno i bambini quando il sogno smette improvvisamente di essere immaginazione e diventa realtà. Nonostante fosse il suo trentaseiesimo gol in stagione, il tredicesimo con la maglia azzurra, il primo nella fase finale dell’Europeo, in svolgimento in Estonia fino al 7 giugno.
“Sono contento per il gol – confessa Diego –, perché ha aiutato la squadra a vincere e a conquistare i tre punti”.
Dentro questa frase c’è già molto del ragazzo. Perché prima viene il gruppo, poi il resto. Prima la squadra, poi il gol. Anche se, per un centravanti, il gol resta sempre una forma di felicità privata.
“La partita è stata molto equilibrata – racconta –, con occasioni da entrambe le parti, ma abbiamo saputo soffrire, portando a casa una vittoria importantissima”.
Una rete pesante, decisiva. Una rete che ha regalato agli Azzurrini il successo all’esordio nel Gruppo B. Ma le favole, quelle belle, partono sempre da lontano.
Diego nasce il 17 marzo 2009 a Prato. Una città operaia, concreta, dove il pallone spesso diventa un linguaggio familiare prima ancora che una passione. E infatti il calcio, per lui, arriva subito. A cinque anni è già alla Vaianese. Poi il Prato. Poi il Maliseti. Infine l’Empoli, che da anni rappresenta una delle scuole calcistiche più riconoscibili d’Italia quando si tratta di insegnare il mestiere ai giovani.


Diego Perillo festeggia il gol decisivo nella gara d’esordio contro la Francia
Ma c’è un’immagine che racconta il Diego bambino meglio di qualsiasi relazione di un osservatore: sua madre Lucia che lo porta al parco a giocare. “Sempre”. È lì che nasce davvero un bomber.
La sua storia inizia così, con un pallone consumato e qualcuno che crede in te prima ancora che tu capisca quanto potrà essere importante quel gioco nella tua vita, inseguendo un sogno senza accorgersi del tempo che passa.
I suoi idoli raccontano molto di lui: “Stiven Shpendi e Francesco Pio Esposito”. Due modi diversi di interpretare il ruolo, uno nell’Empoli e uno in Nazionale, ma con un minimo comun denominatore: la fame. Quando vedi giocare Diego hai la sensazione che il gol non sia un dettaglio, ma una necessità: “Segnare, per me, è un’emozione grandissima – confessa –. Ogni volta”.
E lo dice con una semplicità quasi disarmante: “Quando scendo in campo – prosegue –, penso a due cose: aiutare i miei compagni e segnare”.
Dentro queste parole c’è tutta la grammatica del centravanti moderno. Perché il calcio di oggi chiede al numero 9 di correre, legare il gioco e sacrificarsi, ma, alla fine, lo si giudica ancora come sempre: dai gol.
E Diego, ieri pomeriggio, ha fatto esattamente quello che gli attaccanti devono fare. Ha deciso una gara equilibrata. Italia-Francia, a 17 anni, non è mai una semplice partita. È un’anticamera del professionismo. Uno specchio che inizia a riflettere quello che potresti diventare.
Proprio per questo il suo gol pesa. Pesa perché arriva contro i transalpini, vicecampioni in carica. Pesa perché arriva al debutto nell’Europeo. Pesa perché dietro quel pallone in rete c’è una famiglia intera.


Diego Perillo, attaccante classe 2009 dell'Empoli e della Nazionale Under 17
“Indossare la maglia azzurra – aggiunge Diego – è un grande onore e una grandissima responsabilità”. E poi ancora: “Disputare un Europeo mi rende felice e orgoglioso”.
Parole semplici e sincere, come lui. Un diciassettenne che può permettersi di parlare senza filtri o personaggi da interpretare.
“Voglio rendere orgogliosa la mia famiglia”, dice con gli occhi lucidi. E nelle sue parole c’è ancora il sapore del calcio di provincia, quello che ti insegna che ogni partita è un’occasione per ringraziare chi ti accompagna agli allenamenti, chi ti aspetta fuori dal campo, c on il sole e con la pioggia, chi sacrifica tempo e lavoro affinché tu possa inseguire un sogno.
E allora quel gol al Kalevi Central Stadium diventa qualcosa di più di un semplice 1-0. Diventa il momento esatto in cui un bambino di Prato, cresciuto nei campetti toscani, scopre che i sogni che custodiva da piccolo possono davvero attraversare l’Europa e accendersi in un pomeriggio estone.
“Giocare in questo Europeo – confessa – è qualcosa che sognavo fin da bambino”.
Perché il calcio, in fondo, continua a essere questo: un bambino che corre dietro a un pallone, sperando un giorno di sentirsi chiamare per nome da tutto uno stadio.
Ieri pomeriggio, a Tallinn, quel bambino si chiamava Diego Perillo.
La prossima tappa dei ragazzi di Franceschini sarà venerdì 29 maggio (ore 14.30 locali, ore 13.30 italiane), ancora al Kalevi Central Stadium, dove l’Italia affronterà i pari età del Montenegro, che ieri hanno perso per 2-1 al debutto contro la Danimarca al Kadriorg Stadium. Un’altra partita, un altro pezzo di storia da provare a scrivere.
STORIA. Diego Perillo è nato il 17 marzo 2009 a Prato. Muove i primi passi nel mondo del calcio a soli cinque anni con la maglia della Vaianese Impavida Vernio, società dilettantistica toscana. L’anno successivo passa al Prato, prima di trasferirsi alla Maliseti Tobbianese nell’estate del 2016, dove viene notato dall’Empoli, che lo tessera nella stagione seguente. In maglia azzurra, in questa stagione, ha collezionato 22 presenze (1.651 minuti giocati) e 23 reti con l’Under 17 di Lorenzo Tonelli, oltre ad aver esordito con l’Under 20 di Andrea Filippeschi nel Campionato Primavera 2 (Empoli-Bari 1-1, 20 dicembre 2025).
L’ELENCO DEI CONVOCATI
Portieri: 1. Emanuele Giaretta (Juventus), 12. Christian Lupo (Lecce); Difensori: 2. Giampaolo Bonifazi (Roma), 3. Matteo Albini (Como), 4. Djibril Diallo (Parma), 5. Ludovico Varali (Parma), 6. Andrea Donato (Inter), 13. Lorenzo Dattilo (Roma), 14. Lorenzo Puricelli (Inter), 20. Edoardo Dario Rocca (Inter); Centrocampisti: 8. Edoardo Biondini (Empoli), 15. Gianluca Tommaso Okon-Engstler (Club Brugge)16. Francesco Ballarin (Venezia), 17. Francesco Gasparello (Atalanta); Attaccanti: 7. Jacopo Landi (Empoli), 9. Diego Perillo (Empoli), 10. Thomas Corigliano (Juventus), 11. Marcello Fugazzola (Atalanta), 19. Tommaso Casagrande (Hellas Verona), 21. Federico Croci (Fiorentina).
Staff – Tecnico: Daniele Franceschini; Capo delegazione: Filippo Corti; Vice Coordinatore delle Nazionali Giovanili: Daniele Zoratto; Assistente tecnico: Marco Scarpa; Preparatore dei portieri: Francesco Antonioli; Preparatore atletico: Roberto Ghielmetti; Match analyst: Francesco Donzella; Medici: Francesco Cuccaro e Giorgio Liberati Petrucci; Fisioterapisti: Aldo Abbadia e Saverio Didonato; Nutrizionista: Claudio Pecorella; Tutor scolastico: Fabrizio Scarpelli; Osservatore Club Italia: Claudio Gabetta; Ufficio amministrazione, finanza e controllo: Andrea Ottaviani; Ufficio Stampa: Alessandro Paoli; Segretario: Guglielmo Cammino.
UEFA European Under-17 Championship Estonia 2026 | Fase finale
Fase a gironi (dal 25 maggio al 1° giugno)
Gruppo A: Estonia, Belgio, Croazia, Spagna Gruppo B: Montenegro, Francia, ITALIA, Danimarca
Prima giornata
lunedì 25 maggio Croazia-Belgio 0-2 Estonia-Spagna 1-4
martedì 26 maggio ITALIA-Francia 1-0 Montenegro-Danimarca1-2
Classifica Gruppo A: Spagna 3 (+3), Belgio 3 (+2), Croazia 0 (-2), Estonia 0 (-3) Classifica Gruppo B: Danimarca 3 (+1), ITALIA 3 (+1), Montenegro 0 (-1), Francia 0 (-1).
Seconda giornata
giovedì 28 maggio Ore 13.30: Belgio-Spagna, Rakvere Linnastaadion di Rakvere Ore 18: Estonia-Croazia, Lilleküla Stadium di Tallinn
venerdì 29 maggio Ore 13.30: Montenegro-ITALIA, Kalevi Central Stadium di Tallinn Ore 18: Francia-Danimarca, Kadriorg Stadium di Tallinn
Terza giornata
domenica 31 maggio Ore 13.30: Belgio-Estonia, Lilleküla Stadium di Tallinn Ore 13.30: Spagna-Croazia, Rakvere Linnastaadion di Rakvere
lunedì 1° giugno Ore 13.30: Francia-Montenegro, Kadriorg Stadium di Tallinn Ore 13.30: Danimarca-ITALIA, Kalevi Central Stadium di Tallinn
Fase a eliminazione diretta (dal 4 al 7 giugno)
Semifinali (giovedì 4 giugno)
S1) Ore 13.30: Vincente Gruppo A-Seconda classificata Gruppo B, Lilleküla Stadium di Tallinn S2) Ore 19: Vincente Gruppo B-Seconda classificata Gruppo A, Kadriorg Stadium di Tallinn







































