Diouf, stagione finita in crescita: da quinto la svolta, ma per il futuro può essere anche qualcosa in più! | OneFootball

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Inter News 24

·24 maggio 2026

Diouf, stagione finita in crescita: da quinto la svolta, ma per il futuro può essere anche qualcosa in più!

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Diouf, l’analisi della sua stagione finita in crescita: la svolta è stata l’adattamento a quinto come vice Dumfries, ma il futuro può dire altro

Dopo un primo periodo di adattamento, il centrocampista classe 2003 Andy Diouf ha dimostrato di poter diventare un elemento chiave dell’Inter per la prossima stagione. Il francese, arrivato in sordina dal Lens per circa 25 milioni di euro, sembra aver stupito tutti: non tanto per le doti da mezzala o mediano (che avevano inizialmente convinto il club a puntare su di lui) quanto per l’ottimo rendimento da esterno di fascia, mostrato in occasione delle assenze di Dumfries.

Diouf si è infatti rivelato una risorsa affidabile per Chivu, che in quella posizione lo ha spesso preferito a specialisti del ruolo come Darmian o Luis Henrique. Questo exploit ha inevitabilmente aperto un dibattito sul suo futuro in nerazzurro, candidandolo come potenziale vice-Dumfries.


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Il nodo tattico: doti atletiche vs piede invertito

Su questo punto, però, le opinioni si dividono. Se da un lato le doti tecniche del giocatore per corsa, dribbling e fase difensiva sono di buon livello, dall’altro pesa un fattore strutturale: Diouf è un mancino naturale. Giocare come quinto a destra lo costringe a un tipo di impiego tattico differente, che ne limita parzialmente l’imprevedibilità quando si tratta di crossare dal fondo, portandolo a rientrare sul suo piede forte.

Una certezza, tuttavia, è rappresentata dalla grande duttilità e disponibilità dimostrate dal classe 2003. Come spesso accade nei top team, disporre di un giocatore jolly in grado di rendersi utile in più zone del campo (mezzala, quinto di centrocampo o all’occorrenza seconda punta) è un vantaggio enorme. Sotto questo aspetto, Diouf si è confermato una risorsa preziosa, giustificando l’investimento della scorsa estate.

I numeri della stagione

I dati stagionali del francese in nerazzurro parlano di 4 gol e 0 assist. Si tratta di un rendimento sotto porta decisamente più prolifico rispetto al biennio al Lens, dove aveva collezionato 2 gol e 2 assist ma in ben 65 partite, con oltre 2200 minuti in più rispetto agli appena 849 minuti (distribuiti su 30 presenze) accumulati quest’anno con l’Inter.

Analizzando le statistiche in Serie A, emergono dati interessanti:

In fase offensiva: una media di 0,5 tiri a partita (ottima se parametrata ai soli 26 minuti di utilizzo medio), a cui si sommano 1,54 Expected Assist (xA), 2 grandi occasioni create e 0,6 passaggi chiave per match.

Anche in termini di precisione Diouf si è dimostrato affidabile nella gestione del pallone, con l’85% di passaggi riusciti in entrambe le metà campo e il 50% di precisione nei lanci lunghi. Registra invece un rendimento deficitario nei cross, proprio a causa della posizione che lo costringe a usare il piede debole o a perdere un tempo di gioco per rientrare sul sinistro.

Mentre per la fase difensiva: Nonostante il minutaggio ridotto non permetta sentenze definitive, i 1,2 palloni recuperati e i 0,6 contrasti a partita (a fronte di un solo errore individuale che ha portato al tiro avversario) evidenziano un ottimo potenziale in fase di non possesso.

Prospettive future

In conclusione, sebbene quello di Diouf a tutta fascia destreggiandosi a destra possa non essere un adattamento definitivo, l’idea di trattenerlo in rosa per la prossima stagione è una carta da non sottovalutare. Sfruttare la sua duttilità tattica potrebbe rivelarsi la mossa corretta per la dirigenza dell’Inter, permettendo di blindare il reparto senza dover affrontare una costosa rivoluzione a centrocampo durante il prossimo mercato.

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