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·19 settembre 2026

Diritti TV: nuova inchiesta su Al-Khelaïfi per conflitto illecito

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Il presidente del Paris Saint-Germain è di nuovo raggiunto dalla giustizia. Nasser Al-Khelaïfi è oggetto di un’indagine preliminare della procura di Parigi, rivelata questo sabato 19 settembre.

Nasser Al-Khelaïfi continua a essere nel mirino della giustizia francese. Secondo quanto rivelato da L'Équipe, il presidente del PSG è oggetto di un’indagine preliminare aperta dalla procura di Parigi per conflitto d’interessi illecito, affidata alla Brigata finanziaria anticorruzione. Un nuovo caso che si aggiunge a quello già aperto nei suoi confronti dopo la denuncia del suo ex maggiordomo. Questa volta, a essere messe sotto accusa sono le sue molteplici funzioni: presidente del club parigino, ma anche di beIN Media Group e membro del consiglio di amministrazione della LFP.


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Sospetti che risalgono alla vicenda dei diritti TV della Ligue 1

La vicenda nasce dal dossier sui diritti TV del calcio francese. Nel 2024, Al-Khelaïfi avrebbe tentato di influenzare il consiglio di amministrazione della Lega a favore del canale che presiede, secondo una segnalazione dell’associazione Anticor trasmessa alla procura di Parigi all’inizio di marzo. Un contesto segnato da forti tensioni tra i presidenti dei club, fino a uno scontro diventato celebre tra John Textor e Nasser Al-Khelaïfi. Al termine di questa lunga vicenda, beIN Sports era infine riuscita ad aggiudicarsi, per circa 100 milioni di euro, la trasmissione di una partita di cartello della Ligue 1. Dal canto suo, l’entourage del dirigente qatariota assicura che furono gli stessi club a chiedere l’arrivo del canale.

Un altro dossier delicato alimenta i sospetti: quello dei diritti di trasmissione dei Mondiali 2026. Mentre Nicolas De Tavernost, capo di LFP Media, pensava di aver concluso un accordo con la Fifa per tutte le 104 partite, alla fine è stata beIN Sports a spuntarla l’11 febbraio scorso, provocando le sue dimissioni pochi giorni dopo. All’epoca aveva denunciato “una mancanza di fiducia strutturale, in particolare da parte dell’azionista del PSG”, accusa smentita dal club parigino.

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Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇫🇷 qui.

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