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·17 settembre 2026

“Dobbiamo giocare in 12”: Colón vuole una bolgia al Brigadier López

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Mentre la settimana è iniziata “storta” per Iván Raúl Delfino (a questo punto, è molto complicato che qualcuno dei quattro titolari infortunati possa essere preso in considerazione), i tifosi e i soci del Colón hanno iniziato a giocare la loro partita. “Questa domenica, alle 16.30 contro il Los Andes, dobbiamo giocare in 12”, promettono.

Da raggruppamenti, filiali, peñas e movimenti di soci, il Mondo Colón invita a riempire lo stadio questa domenica contro il MilRayitas, a incitare dal primo minuto e a tornare alla vittoria per sognare il Reducido. Il primo obiettivo? Vincere, scalare posizioni e arrivare tra i primi quattro posti del girone.


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Senza dubbio, come ha detto il “Grandote” a Mendoza, per ora bisogna pensare solo a questo obiettivo: stare tra i primi quattro, che darebbe al Sabalero il vantaggio di giocare in casa nei primi incroci alla ricerca della seconda promozione.

Nel mezzo delle ripercussioni per lo scippo arbitrale di domenica al Feliciano Gambarte, l’AFA non ha designato né Echenique né Errante per le partite del fine settimana. Inoltre, ha nominato Bryan Ferreyra come arbitro per Colón-Los Andes al Brigadier López.

Nelle ultime ore sono stati resi noti gli arbitri per la 30ª giornata della Primera Nacional. L’Associazione del Calcio Argentino (AFA) ha confermato che il direttore di gara dell’incontro sarà Bryan Ferreyra, affiancato da Damián Espinoza e Matías Bianchi come assistenti, mentre Sebastián Bresba fungerà da quarto arbitro.

Bryan Ferreyra ha diretto il Colón in 10 occasioni: il Sabalero ha ottenuto quattro vittorie, quattro pareggi e subito due sconfitte. Il precedente più recente risale al 1º agosto scorso, quando Ferreyra fu l’arbitro del pareggio per 1-1 tra Colón e Acassuso. Lucas Rey portò in vantaggio la squadra bonaerense, mentre Leandro Gárate segnò il pari per la formazione di Santa Fe.

Per quanto riguarda l’aspetto calcistico, il Colón ha tre assenze regolamentari confermate: Federico Lértora e Mauro Peinipil per cinque ammonizioni; Nicolás Thaller per cartellino rosso. Dei quattro infortunati, oggi sono tutti fuori: Facundo Castet, Pier Barrios, Matías Muñoz e Ignacio Manuel Lago (ognuno con diversi problemi fisici).

Per questo motivo, con queste possibili sette assenze, molti ragazzi della squadra riserve dell’AFA dovranno “salire” e allenarsi con la Prima Squadra. Alcuni di loro, come Ravano e Cardozo, potrebbero addirittura andare in panchina questa domenica alle 16.30 contro il Los Andes di Lomas de Zamora nel Cimitero degli Elefanti.

Parlando della riserva sabalera, allenata dal “Chueco” Miguel Robledo, ha incassato un’incredibile sconfitta per mano della capolista Independiente de Avellaneda. In vari tratti e giocando in trasferta, il Colón è stato superiore, ha dominato l’avversario ma è tornato a mani vuote perdendo 1-0.

La partita ha segnato il ritorno tra i pali di Tomás Paredes (rientrato da uno strappo) e l’attaccante sabalero Laureano Páez ha calciato fuori un rigore. Ora il prossimo impegno sarà il classico di riserva in AFA contro l’Unión nel centro sportivo 4 de junio.

L’undici del “Chueco” è partito con Paredes; Martínez, Ravano, Utrera, Campagnaro; Cardozo, Lovato, Favotti e Barria; Páez e Córdoba. “Quello designato per battere il rigore era Mati Córdoba; il fallo lo hanno fatto su Páez, il ragazzo ha chiesto di calciare e la palla è finita fuori. Almeno il pareggio lo meritavamo”, commentano.

Domenica, dalle 16.30 al Cimitero degli Elefanti, l’avversario sarà il Los Andes, che non vince da nove giornate. Come è noto, il Los Andes non è riuscito a mantenere il vantaggio e ha finito per pareggiare contro il San Miguel.

Il pareggio ha lasciato un sapore agrodolce nello staff tecnico dei milrayitas. Dopo la partita, l’allenatore César Monasterio ha analizzato il rendimento dei suoi, ha sottolineato il dispendio fisico della rosa e si è mostrato ottimista in vista dell’obiettivo di qualificarsi al Reducido.

«Ce ne andiamo con molta rabbia, purtroppo non siamo riusciti a mantenere il risultato e non siamo riusciti a segnare un altro gol», ha esordito l’allenatore in conferenza stampa. Il tecnico ha evidenziato un lieve miglioramento nella ripresa, pur riconoscendo la mancanza di continuità: «Nel secondo tempo si è visto qualcosa di meglio, ma non siamo riusciti a mantenerlo».

Il Los Andes si trascina dietro una serie di partite senza vittorie. La squadra di Lomas de Zamora è ormai a 9 gare senza successi e la sua ultima vittoria è stata contro il Ciudad Bolívar per 3-1 l’11 luglio all’Eduardo Gallardón.

César Monasterio non ha nascosto l’impatto del calendario serrato affrontato dalla squadra negli ultimi giorni come fattore determinante nella lucidità del gioco. «Bisogna tenere conto che abbiamo giocato tre partite in una settimana, non siamo stati del tutto precisi. La cosa buona è che la squadra ci prova e bisogna avere pazienza», ha spiegato.

L’allenatore del Los Andes, prossimo avversario del Colón, ha anche insistito sul poco tempo che è alla guida del gruppo di lavoro per poter plasmare la sua idea di gioco.

«Abbiamo modificato alcune cose, ma ci manca una settimana intera per poter vedere quello che piace a noi. Dobbiamo saper affrontare con tranquillità i momenti che verranno e sapere che, con pochi giorni di lavoro, la squadra è migliorata», ha riflettuto.

Nonostante la serie negativa, il tecnico ha sostenuto l’impegno quotidiano dei giocatori e ha chiamato all’unità tutto l’ambiente di Lomas de Zamora. «I ragazzi sono coinvolti e stanno lavorando duro per uscire da questo momento. Dobbiamo stare tutti uniti e in questo momento abbiamo bisogno dell’incoraggiamento della gente», ha sottolineato.

Facendo un parallelo con l’equilibrio della categoria, l’allenatore ha ridimensionato il lato drammatico dell’attualità del club: «Nel Nacional B tutte le squadre attraversano qualche momento difficile e bisogna cercare di uscire da questa situazione il più in fretta possibile. Oggi ce ne andiamo con l’amaro in bocca per essere stati in vantaggio e non averlo mantenuto; dobbiamo difendere meglio quando passiamo in vantaggio».

Infine, César Monasterio ha lanciato un messaggio di fiducia riguardo al futuro immediato della squadra nel torneo, sottolineando la qualità individuale per ribaltare la situazione. «Sappiamo che ci sono buoni giocatori e questo ci dà fiducia per poterci qualificare al Reducido. La cosa positiva è che, per quello che ci resta, tutti si stanno giocando qualcosa», ha concluso.

«Sono convinto che entreremo nella lotta. Bisogna lavorare su vari aspetti per migliorare perché sono piccoli i dettagli che finora non ci hanno permesso di ottenere i tre punti che continuano a sfuggirci», ha chiuso con fermezza.

Il Los Andes ha 37 punti nel Girone A della Primera Nacional, si trova a due punti dal Ciudad Bolívar, l’ultima squadra qualificata al Reducido fino a questo momento, e nella prossima giornata farà visita al Colón a Santa Fe.

Questo articolo è stato tradotto in italiano dall'intelligenza artificiale. Puoi leggere la versione originale in 🇪🇸 qui.

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