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·30 maggio 2026
Donnarumma in conferenza: «Da capitano ho voluto chiamare Baldini, la mancata qualificazione è stata una mazzata»

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Il capitano della Nazionale italiana, Gianluigi Donnarumma, ha parlato dalla sala stampa di Coverciano in vista delle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, commentando la delusione per la mancata qualificazione ai Mondiali e la ripartenza azzurra.
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«La mancata qualificazione al Mondiale è stata una mazzata. Portarci dietro questa ferita in futuro ci farà bene: si deve ripartire dal dolore e lo faremo alla grande. Dopo la mancata qualificazione sono stato due o tre giorni senza allenarmi perché è stata una botta forte.
Dopo l’ultimo rigore mi è caduto il mondo addosso, è stata una mazzata incredibile, più delle altre volte. Penso che si fosse creato qualcosa di magico grazie a mister Gattuso, al presidente e a Gigi. Quello che fa più male è ciò che è accaduto a loro. Dobbiamo ripartire da quello, poche volte ho visto un gruppo così voglioso di riportare l’Italia al Mondiale.
La disponibilità ad essere convocato? Da capitano mi sono sentito in dovere di fare una chiamata al mister e di dare la mia disponibilità, poi è stato lui a decidere. Tengo a precisare che tutti i miei compagni sarebbero venuti con grande piacere perché hanno voglia di ripartire e di riportare l’Italia dove merita.
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I giovani convocati? Sono qui per dare una mano e per far capire che la maglia azzurra è troppo importante. Cerco di portare esperienza pur essendo giovane anche io. Questi ragazzi hanno un grande futuro e ci potranno dare una bella mano, nel primo allenamento di ieri mi hanno impressionato sotto tutti i punti di vista. Ho conosciuto anche il mister, un uomo di grandi valori.
Guardiola ct? Con il mister sono stato bene, ha fatto la storia al City e speravo potesse continuare. Ma la sua volontà era quella di fermarsi. Non ho parlato con lui della possibilità di allenare la Nazionale, le scelte non spettano a me ma al nuovo presidente. Sicuramente chi verrà dovrà dare tutto per la maglia azzurra e per raggiungere determinati obiettivi».
Donnarumma sottolinea così l’importanza di ricostruire una squadra coesa, valorizzare i giovani e affrontare le sfide future con determinazione. L’esperienza e il senso di responsabilità del portiere saranno fondamentali per guidare la nuova Italia verso gli obiettivi internazionali.







































